Nuovo appuntamento editoriale per Stanze di Cinema, dopo i libri dedicati Bong Joon-ho, Denis Villeneuve, Pablo Larraín, Ruben Östlund, Alejandro G. Iñárritu e Yorgos Lanthimos ecco Joachim Trier: Raccontare l’invisibile: tempo, memoria e identità è il settimo volume di una collana che intende raccontare l’universo narrativo e lo sguardo di alcuni dei registi contemporanei più discussi e apprezzati. E dunque siamo al settimo volume monografico dell’apprezzatissimo critico cinematografico anima e fondatore di Stanze di Cinema, Marco Albanese. Da ricordare che Sentimental Value, ultimo lavoro di Trier, ha ottenuto ben 9 candidature agli Oscar.

Trier, regista e sceneggiatore cinquantenne norvegese, proviene da una famiglia che ha lavorato a lungo nel cinema nazionale: dopo aver studiato in Danimarca e a Londra, alla prestigiosa National Film and Television School, debutta nel lungometraggio vent’anni fa con Reprise, raccontando i sogni, le speranze e le miserie di due aspiranti scrittori. Con Oslo 31.august (2011) partecipa al Festival di Cannes per la prima volta, nella sezione Un certain regard, adattando il romanzo di La Rochelle, Fuoco Fatuo.
Dopo la controversa trasferta americana con Segreti di famiglia, che pure gli consente l’incontro con Isabelle Huppert, ritorna in patria con l’horror al femminile Thelma (2015). Il successo internazionale arriva con la commedia agrodolce La persona peggiore del mondo (2022), che laurea Renate Reinsve miglior attrice al Festival di Cannes, e con il successivo Sentimental Value (2025), che racconta il rapporto difficile tra un padre regista, distante e anaffettivo e le sue figlie ormai adulte, sullo sfondo di una grande casa familiare che custodisce i segreti di molte generazioni.

Anche questo quinto saggio ha una struttura simile a quella delle altre monografie: un’introduzione, che approfondisce il contesto storico e biografico dell’autore, suggerendo le tracce di un percorso di analisi, che si arricchisce attraverso i singoli lungometraggi, i corti e i documentari, trovando conferme e confutazioni. I capitoli finali sono dedicati allo stile e alle tracce narrative, prima della necessaria filmografia essenziale.

Attraverso questo nuovo lavoro editoriale Stanze di Cinema continua a rimanere fedele al compito che si è data quando è cominciata la sua avventura editoriale: raccontare il cinema, senza barriere e pregiudizi, con un occhio di riguardo alle produzioni indipendenti, alle cinematografie lontane e marginali, ai giovani autori e alle giovani autrici, a tutti coloro che lottano per affermare la propria voce.
Il libro è disponibile su Amazon, sia in versione cartacea, sia in versione e-book.
DALLA QUARTA DI COPERTINA
La tenerezza è il nuovo punk! Tra sincerità e provocazione, Joachim Trier ha presentato con queste parole Sentimental Value, il suo ultimo film, premiato con il Gran Prix al Festival di Cannes del 2025 e con 6 European Film Awards e candidato a 9 premi Oscar e 8 Golden Globes. Nonostante abbia girato quasi tutti i suoi lungometraggi a Oslo, in Norvegia, con un piccolo gruppo di fidatissimi collaboratori, Trier ha improvvisamente superato i confini del cinema d’autore scandinavo. Grazie a La persona peggiore del mondo ha ridato profondità e introspezione alla commedia romantica, riuscendo a interpretare perfettamente i dubbi e le incertezze di una generazione fluida e precaria, sullo sfondo di una città in continuo cambiamento. Con Thelma ha esplorato la potenza del desiderio, facendo letteralmente tremare la terra, ma è nei primi due film, Reprise e Oslo 31. august, che troviamo le radici del suo cinema umanista, ossessionato dal tempo, dalla memoria e dall’identità. I suoi film sono distribuiti in Italia da Teodora.