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Il cinema teatro che rivoluziona tutto è in provincia di Como: vince contro ogni logica, multisala e streaming

Le luci stroboscopiche e il pubblico che canta a squarciagola Wish You Were Here, ma anche il silenzio incantato ad osservare i ballerini che volteggiano sulle note de Il Lago dei Cigni. E poi il Blues, il Jazz, gli occhi sgranati dei bambini davanti al racconto di Geppetto e le risate dei più grandi che ritrovano il sapore del dialetto sul palco, fino a riflessioni necessarie e taglienti come quelle sulla violenza sulle donne.

Ad accogliere tutto questo, un luogo che non ti aspetti: il Cineteatro Pax di via Pascoli a Lurate Caccivio, uno di quei posti che la storia e la logica vorrebbero chiusi, arresi davanti all’avanzare dei multisala e alla pigra comodità di Netflix sul divano di casa, spazi considerati spesso “fuori tempo”, buoni solo per qualche saggio dell’oratorio o una tombolata di Natale.

E invece no. Il Pax è vivo, anzi, è una forza della natura e questa è la sua storia, una cronaca di resistenza che sa di comunità, di voglia di rapporti umani e del bisogno profondo di un luogo in cui ritrovarsi per condividere un’emozione che nessuna televisione da soli sul divano potrà mai sostituire.

La notizia è che il sipario non si è solo alzato dopo anni di buio: è che oggi, a mesi dalla riapertura ufficiale, la sfida è quasi vinta perché il Pax sta dimostrando che, se offri bellezza, passione e un tetto sotto cui sentirsi a casa, la gente risponde: “Il cineteatro è di proprietà della parrocchia dei Ss. Ambrogio e Carlo, fu costruito nel 1967 e ha lavorato, soprattutto come cinema, fino agli anni Settanta, poi le occasioni si sono diradate – racconta Riccardo Gatti, referente della struttura – per dargli nuova vita, all’inizio degli anni Novanta abbiamo fatto la prima ristrutturazione rimuovendo la copertura di eternit dal tetto e sostituendo le vecchie sedute in legno con poltroncine di velluto, ma nel 2014, a seguito di alcune modifiche richieste dalle nuove normative sulla sicurezza, siamo stati costretti a chiuderlo”.

Uno stop imprevisto che, però, è stato lo stimolo a darsi ancora più da fare tanto che, nel 2019, la parrocchia ha deciso di partecipare a un bando di Regione Lombardia, vinto: “A fronte di un impegno economico di 500 mila euro, la Regione ci avrebbe riconosciuto circa il 40% – spiega – una cifra importante che, però, richiedeva un impegno economico che la parrocchia non era pronta ad affrontare”.

Ma poi è arrivato il Covid e con lui la possibilità di prorogare le scadenze finché, grazie alla vendita di alcuni immobili, il cantiere è finalmente partito. Con una nuova sorpresa: “Durante i lavori sono sopravvenuti alcuni problemi tecnici che hanno fatto lievitare i costi tanto che, nel 2024, siamo arrivati alla cifra di circa un milione di euro, il doppio del previsto”, ricorda Gatti.

Una piccola boccata d’ossigeno è arrivata da un ulteriore finanziamento di Fondazione Cariplo, ma la vera anima di questo coraggioso progetto di rinascita è tutta lì, in questa comunità che ci ha creduto e che oggi ha dato vita a un piccolo gioiello capace di unire il legno quasi centenario del palcoscenico a un nuovissimo impianto led, parapetti di cristallo e poltroncine vintage per un totale di 324 posti, con un’acustica impeccabile e una macchina digitale per proiezioni che lo rende a tutti gli effetti un cinema moderno, seppur con un’anima d’altri tempi.

E per quanto riguarda la programmazione, la scelta è stata chiara: non fare concorrenza ai vicini, ma puntare sulla qualità e sulla varietà: “Ad Appiano Gentile c’è già un bellissimo cinema parrocchiale, per questo abbiamo deciso di puntare maggiormente sul teatro, a parte qualche possibile iniziativa di cineforum – spiega infatti Gatti – l’anno scorso abbiamo ospitato più di 60 appuntamenti a cominciare da un tributo ai Pink Floyd che ha riempito il teatro di luci e musica. E quest’anno abbiamo preparato un calendario ricchissimo per accontentare tutti i gusti e tutte le fasce d’età”.

E basta guardare il prossimo calendario per capire che qui si fa sul serio, tra una riflessione sulla violenza di genere, l’eleganza del balletto con il Lago dei Cigni, la commedia dialettale e un viaggio nella genialità di Lucio Dalla.

Ma dietro questo cartellone da fare invidia ai teatri cittadini, c’è un motore invisibile fatto di volti e mani: circa 30 volontari, per la maggior parte pensionati, che si prendono cura di tutto: “C’è chi si occupa della programmazione, chi della sicurezza, chi delle pulizie, chi della cassa”, dice Gatti. Ma il suo sguardo si fa pensieroso quando parla dei ragazzi: “Abbiamo dei giovani per la parte tecnica, audio e luci, ma ci piacerebbe che altri avessero voglia di dare una mano. Abbiamo girato le scuole, ma è difficile, cerchiamo eredi per questa passione”.
Il Pax oggi vive grazie a una risposta positiva: con circa 150 posti occupati a serata, i conti sono in pareggio, ma la missione è appena iniziata. C’è da sistemare il tetto della chiesa, c’è da mantenere viva questa fiamma e questo luogo che è uno spazio a disposizione di tutti: associazioni, compagnie, artisti, aziende possono richiedere la sala per i loro eventi, perché il Pax vuole essere un bene comune, un luogo di creatività, un rifugio contro l’apatia e la solitudine.

Entrare al Pax significa sostenere chi non si arrende. Significa capire che il velluto rosso delle sue poltrone condiviso con il gomito del vicino scalda più di qualsiasi serie tv on demand. Perché il sipario è aperto, ma la parte più bella della storia la scrive chi si siede in platea.

Il programma

Sabato 7/03 ore 21

Google Off

Tecnologia portami via

Commedia brillante

Compagnia Le Allegre Comari

Sabato 14/03 ore 21

Donnæ, nodi, nidi e doni

Spettacolo scritto e diretto da Sonia Spinello

Ricavato a favore di Telefono Donna

Domenica 15/03 ore 16

Mio figlio Pinocchio

Spettacolo per bambini di e con Carla Giovannone

Sabato 21/03 ore 21

La notte degli ulivi

Monologo di Christian Poggioni

Sabato 28/03 ore 21

Il Lago dei Cigni

Balletto

Nicole e Valerie Ferazzino – Centre du Ballet

Sabato 11/04 ore 21

Four&More – Tributo a Miles Davis

Progetto New Time Jazz

Sabato 18/04 ore 21

Bona…de murì

Commedia dialettale

Compagnia Teatrale “I Poco-Stabili”

Sabato 25/04 ore 21

L’amore che ci salverà

Tributo a Lucio Dalla

L’Impresa Eccezionale

Cineteatro Pax

Via Pascoli, 1

Lurate Caccivio (Como)

Per informazioni e per prenotare la sala: 353 4762718 paxcineteatropax@gmail.com

Programmazione completa sui canali social Facebook (cineteatro PAX) e Instagram (cinemateatropax)

L’articolo che hai appena letto è uscito su ComoZero Periodico

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