Un percorso che punta a rafforzare il legame tra il Conservatorio e la città, proseguendo un’apertura già avviata negli ultimi anni e culminata anche nella messa in scena di Turanda, realizzata grazie ai fondi PNRR. L’obiettivo è far dialogare didattica e produzione artistica, offrendo agli studenti occasioni concrete di crescita e professionalizzazione.
L’inaugurazione a Palazzo Terragni
Il primo appuntamento ufficiale sarà il Concerto inaugurale dell’Anno Accademico, “Il suono della luce”, in programma domenica 8 novembre alle 18, nella sede della Guardia di Finanza a Palazzo Terragni. Il concerto proporrà un programma di particolare rilievo, a partire dal Concerto n. 23 in la maggiore K 488 di Wolfgang Amadeus Mozart. La seconda parte sarà dedicata alla musica orchestrale britannica, con due composizioni per strumenti ad arco: La Sérénade in mi minore op. 20 di Edward Elgar e la St. Paul’s Suite op. 29 n. 2 di Gustav Holst.
Le collaborazioni con il Teatro Sociale e Wonderlake Como
Tra le collaborazioni confermate c’è quella storica con il Teatro Sociale di Como As.Li.Co., che nel 2027 si concretizzerà in due appuntamenti concertistici.

Il primo è in calendario mercoledì 21 aprile alle 20.30, con Sparks. Il secondo si terrà mercoledì 12 maggio e vedrà protagonista l’OFCC – Orchestra di Fiati del Conservatorio di Como, con il concerto La musica, energia dei popoli. La collaborazione comprenderà anche la partecipazione del Conservatorio a due matinée della rassegna Camera con musica. Novità della stagione è invece la partnership con Wonderlake Como, organizzatore del Lake Como Design Festival e del Cinemateca Festival. La collaborazione esplorerà i punti di contatto tra ricerca sonora, arte e design.
Proseguirà anche il sodalizio con il Comune di San Fermo, che ospiterà la rassegna Una vita in 10 sonate, interamente dedicata al bicentenario della morte di Ludwig van Beethoven.
Sabato in musica e i grandi appuntamenti della stagione
Il Conservatorio conferma inoltre il proprio impegno verso la cittadinanza con “Sabato in musica”, la rassegna di concerti in programma il sabato alle 17 nella sede dell’istituto. Un calendario pensato per rendere la musica accessibile e valorizzarne le diverse espressioni. Il cartellone spazierà dalla tradizione lirico-sinfonica a quella sacra, con pagine importanti come il Don Carlo di Giuseppe Verdi e il Trittico di Giacomo Puccini, accanto a rarità barocche come i Responsoria di Zelenka.
Non mancheranno gli appuntamenti con musicisti ospiti di prestigio, tra cui Paolo Restani, Paolo Taballione e Olivier Baumont. La programmazione comprenderà anche musica contemporanea, jazz d’autore, musica da camera e concerti d’insieme con il Como Flute Ensemble e gli Ottoni del Conservatorio. A completare l’offerta ci saranno masterclass, laboratori e conferenze, a conferma del ruolo dell’istituto non soltanto nella formazione musicale, ma anche nella ricerca e nell’approfondimento culturale.
Torna “Svelare l’incanto” con il Maestro Nello Salza
Tra le iniziative rivolte al pubblico torna anche “Svelare l’incanto”, il ciclo di incontri dedicato all’ascolto consapevole e alla scoperta del contesto storico delle opere musicali. Il primo appuntamento della nuova edizione è fissato per sabato 21 novembre alle 21. Si tratterà di una serata-evento in forma di talk con il Maestro Nello Salza e il giornalista Carlo Centemeri.
Per i diplomi AFAM arriva la denominazione di laurea
La presentazione della nuova stagione è anche l’occasione per il Conservatorio di sottolineare una novità che riguarda il riconoscimento dei titoli di studio degli istituti AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica). Con il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, successivamente convertito in legge, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha disposto il superamento della denominazione “diploma accademico”. Per i titoli di primo livello viene introdotta la dicitura “Laurea”, mentre per quelli di secondo livello si utilizzerà “Laurea Magistrale”.
Un passaggio che il Conservatorio considera significativo nel percorso di riconoscimento degli istituti AFAM come realtà di formazione accademica, produzione artistica e ricerca.
