E’ nato “Como Lake Hub”, un nuovo progetto che unisce innovazione, cultura, design e sviluppo locale. L’obiettivo non è trasformare Como in una grande città, ma valorizzarne l’identità e le competenze, mettendo in rete persone, idee e realtà del territorio. Como Lake Hub è un laboratorio urbano aperto, pensato come luogo di incontro tra giovani, professionisti, imprese, istituzioni e comunità. Qui le idee diventano progetti concreti, capaci di generare valore culturale, sociale ed economico, mantenendo un forte legame con la storia e le tradizioni locali.
Alla base del progetto c’è un’idea chiara: l’innovazione non cancella il passato, ma lo sviluppa. Artigianato, impresa, ricerca, creatività e cultura lavorano insieme per costruire nuove opportunità, rendendo il territorio di Como più attrattivo anche a livello internazionale, senza perdere autenticità.

“Como Lake Hub”, in viale Massenzio Masia 29 a Como, è organizzato in cinque aree tematiche, collegate tra loro: ospitalità ed esperienze, per un’accoglienza consapevole e di qualità; spazio urbano e sostenibilità, dedicata alla rigenerazione della città e degli spazi pubblici; cultura e comunità, che rafforza l’identità e la partecipazione attraverso arte e narrazione; benessere, con percorsi dedicati alla crescita personale e organizzativa; sviluppo e innovazione, dove tecnologia e creatività diventano nuovi progetti e imprese.
Il progetto fa parte del sistema Architetto Vision ed è pensato come un modello replicabile, adattabile anche ad altri contesti urbani. A Como, l’Hub agisce come piattaforma di collaborazione tra pubblico e privato, trasformando idee in azioni misurabili. “Como Lake Hub” non è solo un luogo fisico, ma un modo nuovo di vivere e progettare la città, basato sulla qualità delle relazioni, sulla collaborazione e su una visione condivisa del futuro. Quindi ospiterà nel tempo attività coerenti con le cinque aree tematiche: workshop, incontri di studio, dibattiti, presentazioni di libri, mostre temporanee, installazioni, manifestazioni culturali d’arte, d’architettura e di design.

In questa logica per la presentazione dell’HUB svoltasi sabato 31 gennaio dalle 17.30 è stato proposto un primo evento espositivo dal titolo “Possibility zones” dedicato alla creatività contemporanea e al dialogo tra arte, architettura e città, che si avvale dell’organizzazione di OpenArtelier e SlowMoon, coinvolgendo gli artisti Pierluigi Ratti, Attilio Terragni, Matteo Galvano, Gabriele Buratti – Buga, Hongtao Zhou e Fabrizio Bellanca – FAB
“POSSIBILITY ZONES” AL COMO LAKE HUB
Como Lake HUB/Spazio2A è diventato nelle due giornate di “Possibility zones” un luogo dedicato alla creatività contemporanea e al dialogo tra arte, architettura e design grazie alla proposta d’arte del network di OpenArtelier, una rete che valorizza gli atelier degli artisti del territorio aprendo le porte dei luoghi in cui le opere prendono forma, Slow Moon Art & Events e Galleria Galp. Questo primo evento ruota attorno a un tema semplice e allo stesso tempo fondamentale: la trasformazione.
Le città cambiano continuamente – negli edifici, negli arredi urbani, nei modi in cui le persone vivono gli spazi. L’arte può diventare un motore importante di questo cambiamento, non solo attraverso nuove costruzioni ma attraverso idee, gesti creativi e modi diversi di guardare ciò che ci circonda. La mostra raccoglie che raccontano il cambiamento in tante forme: spazi che si riusano, luoghi temporanei, margini che diventano centrali, nuove relazioni tra città e cittadini. Questa prima esperienza non vuole essere solo il lancio di un luogo espositivo, ma un punto di partenza: un invito a immaginare Como – con il coinvolgimento di associazioni e singoli cittadini – come una città capace di aprire e sviluppare spazi di creatività, nuove possibilità urbane, nuove visioni. Per maggiori informazioni: comolakehub@ntm-group.it.
