La Uil del Lario ha diffuso le rilevazioni del sistema informativo Excelsior realizzato Unioncamere in accordo con Anpal relativi alle proiezioni occupazionali da parte delle aziende. Sotto trovate tutti i dati a disposizione ma subito il commento di Dario Esposito coordinatore provinciale del sindacato:
I dati Excelsior 2025 indicano che il mercato del lavoro comasco è colpito da una crisi strutturale di attrattività. Il lieve calo delle assunzioni, inferiore alle medie regionale e nazionale, convive con una difficoltà di reperimento del personale tra le più elevate del Paese. Un segnale evidente di un mismatch persistente tra domanda e offerta di lavoro, che non può essere spiegato solo con la carenza di competenze, ma rimanda alla qualità complessiva delle condizioni di lavoro e di vita sul territorio.
In un’area di confine fortemente esposta alla concorrenza del mercato del lavoro svizzero, salari, costo della vita, accesso alla casa, servizi e conciliazione dei tempi di vita e di lavoro incidono direttamente sulla capacità del sistema produttivo di trattenere persone e competenze. Ignorare questi fattori significa accettare una progressiva dispersione di capitale umano e una fragilità crescente del tessuto economico locale.
In questo quadro UIL Lario segue con interesse il dibattito sull’ipotesi di una Zona Economica Speciale di confine. È un confronto che, per essere credibile, deve necessariamente approdare in sede europea: i requisiti per l’istituzione e il funzionamento delle ZES sono definiti dall’Unione Europea e il passaggio europeo non è un vincolo formale, ma una garanzia di politiche serie, mirate e non episodiche.
Accanto agli strumenti di politica economica, un ruolo decisivo è svolto dalla contrattazione di secondo livello. Per il mercato del lavoro comasco non è solo un elemento auspicabile, ma una leva essenziale di tenuta del sistema produttivo: sul piano quantitativo, per contrastare la dispersione di competenze verso l’estero; su quello qualitativo, per valorizzare e trattenere professionalità consolidate.
Infine, la formazione continua rappresenta un’infrastruttura strategica. La propensione delle imprese a investire è un dato positivo, ma senza certificazioni riconoscibili e senza una reale misurazione delle competenze, la formazione rischia di rimanere formale e poco incisiva.
Per UIL Lario, attrattività territoriale, contrattazione e formazione sono parti di un’unica strategia. Solo tenendo insieme questi elementi è possibile affrontare le criticità strutturali del mercato del lavoro comasco e costruire prospettive di lavoro dignitoso e stabile, in una visione europea, concreta e socialmente responsabile.
La Domanda di Lavoro delle imprese nel 2025
Le rilevazioni del sistema informativo Excelsior realizzato UNIONCAMERE in accordo con Anpal relativi alle proiezioni occupazionali da parte delle aziende evidenziano un’ offerta di lavoro pressoché stabile delle imprese in Provincia di Como nel 2025 rispetto al 2024, con un valore che si distanza di sole 640 unità (- 640 rispetto al 2024)
- Italia 5.807.270 in valore assoluto, -136500 rispetto al 2024, -2,30%
- Lombardia 1.033.310 in valore assoluto, -48590 rispetto al 2024, -4,49%
- Como 49010 in valore assoluto, – 640 rispetto al 2024, -1,29%
L’offerta di lavoro da parte delle aziende ha subito un calo generale con una leggere flessione, minore rispetto alla media nazionale e regionale, anche a Como.
Ancora una volta i dati confermano che il contratto a tempo indeterminato è quello meno favorito dalle aziende (21,4% dei casi nel comasco, 23,8% in regione Lombardia, 17,4% in Italia). Le offerte tendono a creare un rapporto di lavoro dipendente con l’azienda nell’85,2% dei casi a Como, nell’ 80,4% dei casi in Regione Lombardia, nell’ 85,3% dei casi in Italia. Rimangono residuali in tutti e tre i livelli territoriali i rapporti in somministrazione, di collaborazione etc.
Proiezioni occupazionali in base al settore
I settori che hanno registrato una maggiore propensione ad assumere sono:
- In Italia i servizi alle imprese: 1.267.950 casi; turismo: 1.169.720;
- In Lombardia i servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici: 153430; Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli: 138400 casi; costruzioni 110.020 casi;
- In provincia di Como i servizi di alloggio e ristorazione, servizi turistici: 12440 casi; servizi alle persone: 6160 casi; Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli e motocicli: 6120 casi;
Difficoltà Reperimento Personale
La difficoltà di reperimento a Como nel 2025 diminuisce rispetto al 2024 ma rimane più alta sia della media regionale che nazionale, nel dettaglio:
A Como si passa dal 55% di difficoltà di reperimento del personale del 2024 al 52% del 2025;
- In Lombardia si passa dal 49% di difficoltà del 2024 al 48% del 2025;
- In Italia si passa dal 48% di difficoltà del 2024 al 47% del 2025;
I settori, in provincia di Como, nei quali in termini percentuali pesa di più la mancanza di candidati sono:
- Costruzioni ( 51 casi su 100 mancano candidati)
- Servizi alle persone (38 casi su 100 mancano candidati)
- Industria tessile e dell’abbigliamento (37 casi su 100 mancano candidati)
Previsioni Occupazionali in base al genere
- A Como nelle offerte lavorative è richiesto il genere femminile nel 19,2% dei casi; nel 28,6% maschile, nel 52,2% non c’è alcun criterio distintivo
- In Lombardia è richiesto il genere femminile nel 15,5% dei casi; il maschile nel 32%, nel 52,5% non c’è alcun criterio distintivo
- In Italia è richiesto il genere femminile nel 17% dei casi; il maschile nel 31%, non c’è alcun criterio distintivo nel 52% dei casi
E’ facile notare che sebbene Como abbia una migliore media rispetto quella regionale e nazionale sulla ricerca di personale femminile rimane una importante soglia di sbarramento all’ingresso nel mercato del lavoro.
Formazione delle imprese per i dipendenti
Relativamente ai corsi di formazione delle imprese a favore dei propri dipendenti:
- A Como su 14473 imprese il 34% (4920 in valore assoluto) ha effettuato corsi per i propri dipendenti
- In Lombardia su 258666 imprese il 33% (85359 in valore assoluto) ha effettuato corsi per i propri dipendenti
- In Italia il 28% delle imprese (441170 in valore assoluto) ha effettuato corsi per i propri dipendenti
Relativamente alle attività di formazione svolte dalle imprese a favore dei propri dipendenti:
- A Como il 55% delle imprese pari a 7960 hanno svolto attività di formazione
- In Lombardia il 54% delle imprese pari a 139680
- In Italia il 49% delle imprese pari a 770670