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Bonus da 400 euro al mese per le famiglie: il sostegno economico ad accesso rapido

Si tratta dell’Assegno Unico Universale, il sostegno economico erogato dall’INPS a tutte le famiglie con figli a carico, dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni di età (senza limiti in caso di figli con disabilità). Per il 2026 la soglia ISEE che dà diritto all’importo massimo è stata portata a 17.468,51 euro: entro questo limite, ogni figlio minorenne dà diritto a una quota base di circa 203,81 euro al mese.

Il dato che rende concreto il titolo di questo pezzo riguarda le famiglie con due figli minorenni sotto la soglia ISEE massima: sommando le due quote base si arriva a circa 407 euro al mese, una cifra che si avvicina molto ai 400 euro complessivi che molte famiglie italiane ricevono ogni mese proprio grazie a questa misura, senza bisogno di presentare domande aggiuntive o allegare ricevute di spesa.

Il beneficio da 400 euro al mese per 12 mesi

Man mano che l’ISEE familiare sale, l’importo decresce in modo progressivo fino a stabilizzarsi su una quota minima di circa 58-60 euro per figlio, riconosciuta ai nuclei con ISEE superiore a 46.230 euro o a chi sceglie di non presentare la DSU. A questa base si aggiungono alcune maggiorazioni: un incremento del 50% della quota per tutti i bambini nel primo anno di vita, la stessa maggiorazione per i figli tra uno e tre anni nei nuclei con almeno tre figli sotto la soglia ISEE più alta, un bonus aggiuntivo se entrambi i genitori lavorano, e una maggiorazione forfettaria di circa 150 euro al mese per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Il beneficio da 400 euro al mese per 12 mesi-comozero.it

Quello che distingue l’Assegno Unico dalla maggior parte degli altri sostegni economici è proprio la rapidità e la semplicità di accesso una volta avviata la pratica: la domanda va presentata una sola volta tramite il portale INPS, con SPID, CIE o CNS, e da quel momento il pagamento avviene mensilmente in modo automatico, senza dover ripetere l’istanza ogni anno come accade per altre misure. L’unico accorgimento richiesto è aggiornare periodicamente l’ISEE, perché è da quel valore che dipende l’importo effettivamente riconosciuto: chi non lo rinnova rischia di ricevere solo la quota minima, pur avendo diritto a un importo più alto.

Va ricordato che l’Assegno Unico è cumulabile con altre misure di sostegno alla famiglia, dal bonus asilo nido al bonus bollette, dalla Carta Dedicata a Te fino al bonus nuovi nati per chi ha avuto un figlio di recente. Proprio per questa combinazione di importi mensili automatici e possibilità di cumulo con altri sostegni, resta la misura più immediata a cui fare riferimento per chi vuole capire, in tempi rapidi, quanto può davvero ottenere ogni mese dallo Stato per i propri figli.

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