La vicenda Luna Park, in corso in questi giorni nella ex Piazza d’Armi a Muggiò, è planata nuovamente nel dibattito in consiglio comunale ieri, 30 marzo. Il sindaco di Como, Alessandro Rapinese, ha replicato duramente al segretario del circolo 1 del Pd (zona Albate e appunto Muggiò), Francesco Finizio. Qui il comunicato completo dell’esponente dem.
La vicenda è nota e riguarda i detriti recuperati dal lago e depositati in zona dopo le alluvioni dei mesi scorsi. Il “gancio” come lo ha definito Rapinese dopo una domanda della capogruppo Dem, Patrizia Lissi.

“Torno alle parole espresse dal democratico Partito Democratico – ha sottolineato il primo cittadino – Finizio diceva: ‘Il sindaco Rapinese trasforma piazza d’armi in una discarica per sabotare il Luna Park’. Sono state create tre diverse aree di stoccaggio (dei detriti, Ndr) e questa nello specifico è stata richiesta da Protezione Civile e Vigili del Fuoco data l’esorbitante quantità di materiale raccolto durante una tragedia che ha colpito la nostra provincia. E questo signore diceva che invece che si trattava di una discarica per sabotare il Luna Park probabilmente in accordo tra Rapinese, la Protezione Civile… Si rende conto (rivolto a Lissi, Ndr) della gravità? C’è gente che non ha più avuto una casa dopo questi eventi che hanno generato quei detriti. E questa piazzola è stata chiesta dai Vigili del Fuoco che non sapevano più dove mettere la roba e un signore del Pd dice ‘discarica per sabotare il Luna Park, bah. E poi è Rapinese che porta l’odio nella politica comasca. E’ un po’ scentrato (Finizio, Ndr) perché il Luna Park è arrivato perfettamente in tempo. Poi ha detto: ‘Il sindaco sta strumentalizzando i danni dell’alluvione’. Qui chi sta strumentalizzando per una questione politica immaginaria è una persona del Pd”.

Poi Rapinese cita ancora l’intevento Dem: “Siamo di fronte a un’operazione politica cinica e vendicativa […] Questo non è governo del territorio, è gestione del rancore”. In sintesi (qui il consiglio comunale completo), il primo cittadino accusando di “speculazione su tragedie” il Pd ha poi detto: “Fossi in voi chiederei scusa, mi alzerei e direi ‘scusi sono state dette cose ignobili sul suo conto, anche se siamo del Partito Democratico e possiamo dire qualunque cosa, ci vergogniamo e prendiamo le distanze da chi l’ha calunniata e per avere visibilità sui social ha speculato su una tragedia immane’. Mi aspetto le scuse sue (di Lissi, Ndr) e di Finizio”.