Newslab
Politica

Candidato sindaco a Como, centrosinistra al bivio: il direttore d’orchestra o il frontman rock?

Se il centrodestra si arrovella sul prossimo candidato sindaco di Como (qui nomi e scenari), il centrosinistra non è da meno. E a dispetto dei fari spenti con cui sembra viaggiare la coalizione – e tra poco vedremo chi compone questa coalizione – le acque sono meno immobili di quanto possa apparire.

Il perimetro della coalizione e il tavolo delle alleanze

Partiamo, come accennato, dal perimetro della possibile alleanza che partendo dal centrosinistra sfiderà sia il sindaco uscente, Alessandro Rapinese, sia il centrodestra. A quanto si apprende, il tavolo delle discussioni politico-programmatiche è già abbastanza affollato.

L’asse portante, inevitabilmente, è il Partito Democratico, largamente il soggetto con il maggior consenso in città. Al fianco, evocando il campo largo nazionale, pare si siano già seduti i Cinque Stelle, che tra l’altro hanno da poco rinnovato il vertice. Poi troviamo Svolta Civica, la lista che nel 2022 candidò Barbara Minghetti a sindaco, sconfitta poi al ballottaggio dopo aver sfiorato il 40% al primo turno. Una seggiola, forse doppia vista l’anima binaria ecologista e di sinistra del partito, c’è anche Avs. Più al centro, a dispetto dell’assoluta incomunicabilità nazionale con il campo largo, dovrebbe esserci anche Azione, la creatura di Carlo Calenda che però sul Lario ha sempre guardato più al centrosinistra che non a un magnifico isolazionismo. Sul fronte delle sigle storiche non manca la voce dell’immarcescibile drappello socialista. Infine, rientra nelle interlocuzioni anche Civitas, l’associazione che ha in Bruno Magatti la figura più nota.

Chiarito il perimetro, e detto che almeno una parte di questa galassia ha già avviato i primi confronti su temi e programma, passiamo ai nomi.

I candidati sindaco per Como: i nomi sul tavolo

Giuseppe Cosenza: il profilo tecnico in pole position

A oggi, quello che occupa più di tutti la scena è senza dubbio è Giuseppe Cosenza, ex dirigente all’Urbanistica in Comune a Como e in Provincia. Con lui, i contatti diretti del Pd e di altri soggetti dell’alleanza sono in corso da tempo e si sono già sviluppati in confronti, apprezzamenti e scambi di idee. Non un banale retroscena, insomma: Cosenza è stato interpellato, ha interloquito, continua a farlo e ha anche indicato alcune primissime priorità su cui imperniare l’eventuale programma per la discesa in campo. Tutto ciò, però, non significa che la candidatura sia già assodata.

Giuseppe Cosenza

Cosenza, infatti, si è riservato di sciogliere la riserva (in cui confluiscono motivi personali, oltre che politici) solo nel momento in cui il consenso sul suo nome fosse ampio, convinto e imperniato sulla condivisione di alcuni punti ritenuti essenziali. In sostanza, il mancato accordo ufficiale al momento nasce solo dalla volontà reciproca, dell’interessato e dei partiti, di arrivare a un’eventuale intesa finale senza punti oscuri o dubbi irrisolti. Da qui i tempi non proprio flash, ma l’ex dirigente rimane in pole position.

Angelo Orsenigo: l’opzione politica di peso

Cosenza non è il solo in ballo, però. Un altro nome forte, forse il più forte a livello territoriale, è appena un passo discosto. Si tratta di Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd e oggi volto istituzionale del partito comasco non solo in regione ma anche in larghe fette della provincia, capoluogo incluso.

Se Chiara Braga, capogruppo dem alla Camera e vicinissima a Elly Schlein, è in assoluto la più alta in grado nel partito (ma senza alcuna intenzione di gettarsi nella mischia cernezzina), Orsenigo è senza dubbio il braccio operativo più riconoscibile e riconosciuto, al quale non fanno difetto esperienza politica e amministrativa. Il suo nome, e soprattutto il suo eventuale impegno in prima persona per la sfida comunale, significherebbe senza dubbio uno tsunami rispetto a liturgie, assetti e schemi consolidati nel centrosinistra. In sintesi: scegliere un ‘direttore d’orchestra’ già abituato a rapportarsi e gestire grandi ensemble come Cosenza o un ‘frontman rock’ che naviga la politica da lustri come Orsenigo, non sarebbe affatto la stessa cosa per le dinamiche della coalizione. E un confronto su questo doppio scenario, prima o poi avverrà.

Stefano Legnani: l’alternativa d’esperienza

A chiudere, caso mai i nomi citati finora non dovessero ‘quagliare’, scalderebbe i muscoli probabilmente Stefano Legnani, attuale consigliere comunale, lunghissima esperienza a Palazzo Cernezzi, di professione avvocato, espressione dell’area ex margheritina dei Dem.

© RIPRODUZIONE RISERVATA