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Attualità, Politica

Como addio ai posti moto per gli studenti: “Linea punitiva e arrogante. La giunta scarica sui cittadini la propria incompetenza”

Il 17 novembre scorso la “rivoluzione” parcheggi che tante polemiche sta scatenando è diventata realtà con la delibera 239 votata una riunione notturna e velocissima della giunta svoltasi tra le 23.40 e le 23.50 (qui tutti i dettagli).

Il documento conteneva anche la decisone di far sparire moto in Largo Miglio, utili agli studenti dei licei Volta e Ciceri. Decisione che ha causato più di qualche malumore soprattutto vista la contestuale realizzazione di decine di posti per le dueruote in piazza Jasca, dove i posti auto sono stati cancellati (i cartelli comparsi ieri). Non dimenticando la raffica di multe dello scorso ottobre agli studenti del Carcano.

Su questo tema interviene duramente la Lega con la capogruppo in Comune e coordinatrice cittadina, Elena Negretti, e il coordinatore provinciale della Lega Giovani Cumasch, Paolo Muttoni:

Continua, senza sosta, la strategia di questa Amministrazione che preferisce rendere la vita difficile ai comaschi, compresi gli studenti, piuttosto che occuparsi di sicurezza e dei problemi veri di chi vive una città, bella come Como, ma che si sta svuotando a causa loro.

Una linea punitiva, arrogante che colpisce le fasce più deboli, gli studenti, le famiglie e tutti coloro che non hanno appartamenti da affittare in città. È evidente che il Vicesindaco non si occupi di Politiche sociali e che gli altri assessori intervengono solo per minacciare querele, ecco perché le esigenze dei cittadini sono all’ultimo posto per questa amministrazione: scuole, centri sportivi, parcheggi, sicurezza, sono temi che questa giunta rifiuta di trattare. Persino le esigenze dei ragazzi, dei giovani, degli studenti, di chi ogni giorno deve andare a scuola non sono ritenute fondamentali, scaricando sui cittadini il peso della loro incompetenza.

Il risultato, purtroppo, è una Como sempre più ostile ai giovani, e ai cittadini, distante dalla realtà e dalle necessità. Gli assessori e i consiglieri comunali che sostengono questa Amministrazione dovrebbero uscire dal palazzo e avere il coraggio di confrontarsi con i cittadini che li hanno votati, di occuparsi della città e trovare soluzioni concrete. Continuare così significa essere complici di scelte gravissime che penalizzano studenti, famiglie e l’intera città.

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