Fa già discutere la prossima rivoluzione della gestione per diversi impianti sportivi a Como. Si tratta, nello specifico, di strutture oggi gestite da Como Servizi Urbani (società controllata dal Comune) e che dovranno essere assegnate tramite gare. Qui ne abbiamo parlato diffusamente.
Oggi, su questo cambiamento, è intervenuto via social il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari.

“Sulla questione, l’interpretazione della Giunta è che l’attuale modello non sia più pienamente conforme alla normativa e che quindi sia necessario un cambio di assetto gestionale – premette Molinari – Tuttavia è bene precisare che non esiste alcuna norma che vieti in assoluto a una società in house, interamente controllata dal Comune, di gestire impianti sportivi di proprietà dell’ente stesso. La legge prevede come regola generale la gara pubblica per l’affidamento dei servizi, ma non esclude in modo assoluto forme di gestione tramite soggetti pubblici controllati, purché nel rispetto dei principi di trasparenza, economicità e concorrenza”.
“La mia preoccupazione politica – aggiunge il presidente provinciale di FdI – non riguarda solo il modello giuridico, ma soprattutto le conseguenze concrete: non conosciamo ancora l’impostazione dei futuri bandi e non è chiaro se verrà garantito alle società sportive cittadine l’accesso alle strutture a condizioni sostenibili e convenzionate, oppure se si rischia di replicare situazioni come quella recente della palestra di via Giulini, dove l’utilizzo è diventato di fatto esclusivo e meno accessibile al tessuto sportivo locale”.
“Lo sport non è solo gestione di spazi – chiude Molinari – è funzione sociale, aggregazione e servizio alle comunità. Chiedo quindi chiarezza, trasparenza sui criteri dei bandi e garanzie precise per le società sportive comasche”.