Il quotidiano La Provincia di Como, con la giornalista Gisella Roncoroni, oggi ha anticipato che gli ormai celeberrimi peri rimasti in vivaio, dopo la battaglia vinta dal comitato residenti contro il taglio dei ciliegi di via XX Settembre, dovrebbero essere destinati al cannocchiale dei giardini a Lago che porta al Tempio Voltiano (dove è in corso il cantiere per il rinnovo con la conclusione lavori slittata da fine aprile a giugno).

Lungo il percorso erano già stati abbattuti gli storici ciliegi (con grande rabbia di Nini Binda) interrompendo la continuità con viale Cavallotti. La piantumazione dei peri, se confermata, sancirebbe la fine del progetto originario che prevedeva continuità arborea.
In questo senso è intervenuto stamani il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Sergio Gaddi (video sotto):
Ci risiamo, dopo aver perso malamente la guerra dei ciliegi in via XX Settembre, sono stati giustamente vincolati dalla Soprintendenza che ne ha riconosciuto il valore identitario, ora la vendetta del sindaco Rapinese si sposta ai giardini a lago, più precisamente davanti al tempio voltiano dove come tutti sanno c’è sempre stato quel meraviglioso filare di ciliegi rosa in continuità con viale Cavallotti che creava un cannocchiale visivo di una bellezza assoluta. Per il progetto dei nuovi giardini sono stati tagliati ma il progetto stesso prevedeva la sostituzione con altri ciliegi, oltretutto il progetto esecutivo è della fine del 2022 quando già c’era l’amministrazione Rapinese.

Ma qual è la novità di oggi? Pensate un po’, cosa chiede con una nuova perizia di variante? Chiede, strano, di mettere peri al posto dei ciliegi, anche lì, anche ai giardini davanti al tempio voltiano. E’ chiaro che è una ripicca, anche un bambino lo capisce. E’ una cosa assolutamente senza logica, è un’altra mostruosità che si avvicina a quell’invenzione minacciosa di togliere i posti auto in via XX Settembre cosa che nessuno aveva chiesto, men che meno la soprintendenza, ma che la dice lunga sulle modalità di conflitto del sindaco che ogni volta vuole ingaggiare nuove guerre personali. Il motivo francamente non si capisce, ricordiamo che la bellezza estetica della città è un patrimonio indisponibile e certamente non soggetto al gusto dell’orrido dell’attuale sindaco che ama combattere ed entrare in contrasto con chiunque. E che dobbiamo fare? Se questa è la sua volontà, anche questa volta faremo sentire la nostra voce”.
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