Nel momento in cui scriviamo sono 82.367 (obiettivo 150mila) le firme raccolte su Change per chiedere il commissariamento di Regione Lombardia.

QUI LA PETIZIONE SU CHANGE
La raccolta firme è stata solo la prima di molte sollecitazioni sul tema. Fortemente contestata la gestione dell’epidemia Covid.
E così l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera ha risposto a Mantova alle domande dei giornalisti sull’ipotesi di commissariamento della sanità lombarda: “Il nostro sistema sanitario è da sempre il più apprezzato a livello nazionale. È giudicato come modello anche su scala internazionale, come testimoniano le migliaia di persone che ogni anni chiedono e ottengono di venirsi a curare in Lombardia”. Lo ha detto durante la conferenza stampa conclusiva dello studio sull’utilizzo del plasma contro il Coronavirus”.

“Il sistema lombardo – ha aggiunto Gallera – è quello che, ancor oggi, in questa emergenza mette per esempio a disposizione di chi ha bisogno sacche di sangue in diverse zone d’Italia. Questo è stato e continuerà a essere il nostro modo di fare. E non saranno certo manifestazioni di piazza a far mutare il nostro comportamento verso chi ha bisogno. Il commissariamento? Al di là che non è previsto dalla legge per le motivazioni che qualcuno richiede – ha concluso l’assessore Gallera – sono certo che la stragrande maggioranza dei lombardi non lo vorrebbero e che certi modi di fare politica fanno solo male alla collettività. Tutto questo al netto delle minacce e delle scritte vergognose apparse sui muri negli ultimi giorni”.
IL TESTO DELLA PETIZIONE
Milano 2030 denuncia le scelte della Giunta lombarda, causa del gravissimo impatto del Covid19 in Lombardia, e chiede la nomina di un commissario ad acta per la sanità regionale.
La frammentazione dell’assistenza territoriale, la decisione di trasferire i malati di Covid19 nelle RSA, lo scarso coinvolgimento della sanità privata lasciata libera di scegliere se e come collaborare, le cifre, esigue ai limiti del ridicolo, del bilancio regionale destinate alla gestione dell’emergenza, fanno della Lombardia l’area del mondo con il più alto tasso di casi e di decessi, con un prezzo gravissimo per il personale sanitario, i medici di base e gli ospiti delle residenze assistite.
Sono necessari provvedimenti immediati, che Milano 2030 propone in una lettera aperta scritta ai gruppi di opposizione del Consiglio Regionale per una unità di azione.
In particolare, la protratta insipienza e inattività della Giunta regionale configura – secondo Milano 2030 – quel pericolo grave che giustifica la nomina senza indugio in Regione Lombardia di un commissario ad acta.
Il modello lombardo di sanità, con il progressivo smantellamento della sanità pubblica, padre degli errori commessi, è stato consentito tra le altre cose dalla regionalizzazione della sanità, causa principale delle difficoltà di coordinamento che hanno ostacolato la tempestiva gestione dell’emergenza.
Milano 2030 chiede che questa crisi sia l’occasione anche per l’abbandono di qualunque proposta di regionalismo differenziato e auspica il ritorno ad una sanità uguale per tutti i cittadini, fondata su obiettivi di salute e non sul mercato e la concorrenza.
Milano 2030
Milano 2030 è una rete di associazioni, partiti e movimenti politici della sinistra milanese che, nonostante le differenze, le divisioni e i punti di vista non sempre coincidenti, hanno scelto di provare a lavorare insieme su alcuni temi e progetti.
Costituzione Beni Comuni
Diem 25 Milano
èViva Milano
Forum per il Diritto alla Salute
Medicina Democratica
Milano In Comune
Possibile Milano
Punto Rosso
Partito della Rifondazione Comunista Milano
Sinistra Italiana Milano e Lombardia
SinistraxMilano
Per contatti permilano.2030@gmail.com

