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Politica

“Il progetto del comune di Como per i 5 milioni di Fondazione Cariplo? Bocciato subito per carenze dei documenti”

È ancora polemica a Como per la bocciatura del progetto della giunta Rapinese per la riqualificazione e il rilancio dei musei cittadini, respinto da Fondazione Cariplo e dunque non meritevole dei 5 milioni richiesti (qui i dettagli).

È il Pd che oggi svela un retroscena sulla vicenda, rivelando che il progetto di Palazzo Cernezzi non avrebbe superato il vaglio nemmeno delle prime fasi di analisi da parte della Fondazione a causa di carenze nei documenti. Dunque, stessero così le cose, nessun complotto dietro la bocciatura.

“Il Sindaco Alessandro Rapinese si è lamentato sulla stampa, ironizzando sugli altri progetti invece ammessi, che Fondazione Cariplo ha ritenuto “non emblematico” quello presentato dal Comune di Como relativo alla riqualificazione dei Musei Civici, condiviso con importanti istituzioni culturali e accademiche – si legge nella nota firmata dal gruppo consiliare del Pd in Comune – Il progetto, se accolto, avrebbe consentito di riaprire alla città e ai suoi visitatori un importante patrimonio chiuso ormai da troppi anni”.

“Spiace per questa opportunità che è stata persa – prosegue la nota – ma il Sindaco, invece di lamentarsi con la Fondazione, dovrebbe farlo con la propria amministrazione. Finge infatti di non sapere che il progetto del Comune di Como non ha neppure superato la cosiddetta Fase 1 di valutazione per carenze documentali. Fondazione Cariplo, per tale ragione, non ha pertanto neppure potuto valutarlo nel merito”.

Progetto per i 5 milioni bocciato, Rapinese e Colombo non ci stanno: “Mai ricevuto atti sui documenti incompleti”. La lettera a Fondazione Cariplo

“Si tratta quindi di una sonora bocciatura della procedura seguita dal Comune, che ha una precisa responsabilità politica in chi, non sapendo gestire il bando, ha sprecato l’occasione di ottenere un finanziamento di ben cinque milioni di Euro; occasione per la quale si dovrà attendere altri quattro anni”, conclude il gruppo del PD a Palazzo Cernezzi.

 

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36 Commenti

  1. Non lamentiamoci della bocciatura, adesso dopo il bonus salva casa in memoria di RIGOPIANO è arrivato il bonus salva rapina, in memoria di TOTI. Parlamentari una forza della natura. MORTA……

  2. Da sempre il PD, il giorno dopo aver perso le elezioni, è bravissimo a professare come risolvere perfettamente ogni problema! Peccato che quando governa compie sempre e solo disastri!

    1. Da sempre il comasco medio vota e fa governare in città e in regione lega ,forza Italia, democrazia cristiana, fratelli d’Italia ma poi la colpa è del PD

    2. resta il fatto che rapinese (troppo concentrato a chiudere asili nido che dovrebbero restare aperti) ha fatto perdere (altri) 5 milioni a Como. Complimenti a chi lo ha votato.

  3. lo stesso motivo è valso per gli asili: dicevano di razionalizzare ma apoditticamente, senza dimostrarlo… site peggio dei dilettanti

  4. Ma siamo sicuri della cosa o è semplicemente un retroscena senza fondamento?
    Prima di pubblicare avete fatto le dovute verifiche?

    1. La informo, se segue anche il quotidiano locale, che esiste proprio un virgolettato della fondazione, nella persona di Lironi, che indica nella mancanza della documentazione adeguata la motivazione del respingimento.

      1. Anche se un virgolettato una verifica sulla consistenza dell’affermazione andrebbe fatta. Poi pubblicare con l’evidenza dei fatti

        1. ma cosa sta scrivendo? Si rende conto? Ha letto ciò che le ho indicato? Guardi che è una dichiarazione ufficiale, peraltro nemmeno corta, dove Lironi spiega sommariamente l’iter seguito. Parola per parola.
          Cosa c’è da verificare se una persona rilascia una dichiarazione pubblica, riportata da un quotidiano? Pensa che il giornalista si sia inventato tutto rischiando il posto e una denuncia? E per cosa?

          Allora vada a Parigi a verificare se ci sono veramente le olimpiadi, perché mica si fiderà di giornali e televisioni… eh.

  5. Oh anche basta adesso! Chiaro che in via Borgovico c’era LUI a scavare, asfaltare e sistemare mentre per CARIPLO c’erano gli uffici!

    1. Cosa continuo a dire ?
      Tanta Lapa niente Sapa
      Tipico proverbio Comasco ..sempre in voga
      Sulla carta .uuuuuu Faso tuto Mi ..
      Poi………

  6. Another brick in the wall.
    È tale la capacità che sta esprimendo che mi sembra opportuno esportarla anche in provincia.

  7. Guardando I curriculum di sindaco ed assessori non stupisce che non siano in grado di mettere insieme dei documenti almeno decorosi.
    Non per nulla stanno solo eseguendo opere programmate dalle giunte precedenti.
    Il massimo che possono fare è un parcheggio asfaltato o uno skate park, non è possibile chiedere di più.

  8. E questo fa pure il fenomeno. Cose fatte dalla sua amministrazione sin qui? Una: lo skate park. Fine. Il resto, gran fuffa.

  9. Anche la carena documentale è aleatoria, non si compila un modello e basta. Quello che per qualcuno è una documentazione completa per altri no…

    1. Chi mette i soldi fa le regole. Chi vorrebbe averli deve spiegare e documentare nel minimo dettaglio come li vuole spendere. credo che oltre a una descrizione generale dell’opera ci vogliano progetti esecutivi, preventivi dettagliati, tempistiche certe e vincolanti.
      I soldi che fondazione Cariplo mette a disposizione sono il frutto di una gestione oculata, e dubito che li vogliano distribuire a pioggia

  10. Il Princip…iante allo sbaraglio!
    Bla, bla, bla , bla…..
    Lui si che fa le cose per bene….lui si che non sbaglia mai…
    Documenti sbagliati…nooo…impossibile, vent’anni di minoranza…lui sa tutto.
    Fatto tutto giusto!

  11. Il delirio di onnipotenza del Sindaco non si fermerà, anzi. Quanto all’ironia è la dimostrazione della debolezza dello Sceriffo. Occorre constatare come, anche questa volta, la prima nota è dell’opposizione di centrosinistra, mentre dal centrodestra solo silenzi o azioni tardive.

  12. Genericamente dicendo, in una qualsiasi parte del pianeta eleggi un incompetente, nessuno porta a casa un tubo. Il tubo, spesso, lo ciula l’eletto e gli altri fanno chilometri con la tanica se vogliono sopravvivere.

  13. Un Comune “non emblematico”.
    In altre parole degli scappati di casa, alcuni dal balcone, che autoelettosi accademici del saper governare regalano dolori ai poveri cristi che sono sotto tiro per far cassa senza una minima presa di coscienza di quanto sono imbarazzanti, ma che sotto la spada dell’intelligenza una e trina si vantano di portarci, anzi già di esserci, nel Bengodi.

  14. Ennesima riprova che il problema è la totale indifferenza della città e dei seguaci del pifferaio magico. Il Sindaco è quello che è è che è sempre stato.

    1. Purtroppo, i sindaci precedenti sono stati quello che sono stati, legittimando l’elezione di questo tizio. Complimenti anche ai pifferai di prima

      1. L’elezione dell’attuale sindaco è stata esclusivamente un’azione politica di FdI e soprattutto della Lega, pur di non far vincere il centrosinistra. Ha presente il marito che si taglia i c…..ni per fare un dispetto alla moglie?

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