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La consigliera di Rapinese stronca la protesta delle bici: “Come i soli al mondo, il cervello non va spento”

“Soli al mondo”, con la mente spenta e prodighi persino di insulti. La consigliera comunale della lista Rapinese Sindaco, Cecilia Casella, ha definito così i partecipanti alla manifestazione delle biciclette di sabato scorso. Si ricorderà che centinaia di persone si sono ritrovate in centro storico, su iniziativa di Nova Como, per protestare contro i nuovi divieti per le due ruote in centro introdotti (anche se non ancora applicati) dal sindaco Alessandro Rapinese.

Secondo Casella, la manifestazione ha dimostrato che “se domani mattina tutti gli affezionati alle bici, anzi anche solo un quarto, si alzassero e prendessero il mezzo, bloccherebbero il traffico pedonale. Si rischierebbero anche urti e insulti. A me per esempio hanno detto se ne vada da un’altra parte“.

Poi Casella ha fatto un parallelismo tra i partecipanti alla manifestazione di sabato scorso con “i soli al mondo, quelle persone che guardano soltanto a se stessi, cosa che però in politica non si può fare”.

Infine, la consigliera rapinesiana ha ironizzato sul fatto che “il solo al mondo ha girato per le vie del centro portando la bici a mano per dimostrare che non vuole portare la bici a mano… Non bisogna spegnere la mente per la protesta a tutti i costi. Io peraltro so da sempre che in certi punti del centro devo scendere dalla bici per non fare del male a qualcuno”.

 

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