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Politica

Landriscina a Rapinese: “Io non mi tiro indietro, lei era a sciare”. La replica: “Tutto legittimo, si informi”

I tempi del Coronavirus non fermano i durissimi scambi tra il sindaco Mario Landriscina e il consigliere di opposizione Alessandro Rapinese.

E’ accaduto anche nel consiglio comunale di lunedì scorso.

Landriscina, dopo un lungo preambolo sulla situazione legata all’emergenza e un ringraziamento ai gruppi di ogni schieramento che – fatta eccezione per il gruppo Rapinese Sindaco – erano rimasti in aula all’appello per garantire il numero legale ed evitare annullamenti come quelli delle ultime volte, ha attaccato l’esponente di opposizione per la sciata (con snowboard) pubblicata su Facebook domenica 8 marzo alle 13.07. Teoricamente, dopo che il decreto notturno del governo aveva chiuso ogni impianto lombardo e con gli inviti a limitare gli spostamenti senza un motivo urgente in diffusione da giorni.

La Lombardia è bellissima ed ha un sacco da offrirci anche in questi tristissimi giorni. Giorni che presto saranno solo un ricordo. Nel mentre godiamoci il godibile!#WOW#Livigno#Snowboard#SoloSoletto#CiSonoOpportunitàOvunqueBastaCoglierle#RapineseSindaco#RapiNews24

Pubblicato da Rapinese sindaco su Domenica 8 marzo 2020

Dapprima Landriscina ha rifitutato l’accusa di “avere una tendenza a pietire”, in riferimento all’appello alla responsabilità lanciata a cittadini, liste e partiti prima di inizio seduta.

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Poi, riferito espressamente a Rapinese, il sindaco ha detto: “Nella vita ho affrontato prove dove era più facile scappare che restare lì. Non mi sono mai trato idietro. Fa piacere che lei sorrida, visto che ieri era a sciare. Spero l’abbiamo fatto con le ciaspole – ha aggiunto Landriscina – altrimenti sarebbe stato in controtendenza”. Allusione, evidentemente, al fatto che nella notte tra il 7 e l’8 marzo – con l’emananzione di un nuovo decreto governativo – erano stati chiusi tutti gli impianti sciistici di Lombardia.

Poi Landriscina si è soffermato sulla lunga crisi di maggioranza, con Forza Italia da tempo a un passo dall’innescare la crisi.

“Quando lei mi copre di insulti, offese e minacce io la guardo con sereno distacco – ha affermato Landriscina – Quando questo consiglio deciderà di togliermi la fiducia lei non mi vedrà disperato ma sereno. Stia sereno che non ho le terga incollate, mi alzerò e toglierò il disturbo. Ma adesso sarebbe un problema per me e per la città: grazie a tutti coloro che oggi sono qua per la città e non per equilibri politici”.

Immediata la contro-replica di Rapinese: “Quello che lei non sa perché vive in un’altra galassia, mi preoccupa: gli impianti ieri (domenica 8 marzo, ndr) erano chiusi come dal decreto che lei pensa di conoscere e mi stupisce non conosca. Giusto per non far sembrare che Rapinese sia un utilizzatore di sfroso degli impianti, no, l’ho fatta a piedi in modo assolutamente legittimo e ho fatto la discesa non con le ciaspole ma con la tavola da snowboard in una montagna a pochi metri da dove soggiornavo a Livigno. Tutto legittimo. Peraltro avrà letto il decreto e ogni attività sportiva è consentita mantenendo un metro di distanza. Non mi sono recato a sciare dopo il decreto che è uscito alle 2 (di domenica 8, ndr). Impari a leggere bene le norme che deve applicare”.

Infine, sulla sfiducia eventuale, Rapinese ha detto che “quando ci sarà lei sarà obbligato ad andarsene, lei sta aspettando che qualcuno decida per lei”.

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6 Commenti

  1. Sig. Rapinese, che delusione! È l’ora delle responsabilità verso la città e i suoi cittadini. Non abbiamo bisogno di teatrini ma di fatti. Oggi non c’è colore politico che tenga, abbiamo bisogno di essere uniti perché noi siamo più forti del ns nemico che sta stravolgendo la ns vita! Unità aldilà di qualsiasi schieramento politico! Avanti uniti signori amministratori!

  2. A tutto c’è un limite e Rapinese sta stancando indipendentemente da quello che fa o non fa il Sindaco, interventi spesso troppo e solo autoreferenziali e con la sensazione che siano fatti più per apparire che per sostanza… si brucerà la possibilità di essere l’alternativa

    1. ……è da un po’ che se l’è bruciata la possibilità di essere alternativa! Probabilmente non ci tiene poi così tanto a esserlo. All’opposizione si sta troppo bene quando si hanno poche idee e quelle poche che si hanno non sono troppo brillanti.
      E’ come un giocatore di poker che bluffa: prima del “vedo” fa in modo di dileguarsi! ?

  3. Ma che cosa ha detto Landriscina? Voi lo avete capito? Io non ho nemmeno capito cosa avrebbe voluto dire.
    A casa. Anzi le TERGA a casa. Usando la terminologia del sig. sindaco.

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