In pieno Lissi-style, la consigliera comunale del Pd stronca con vulcanica vis polemica l’ipotesi – sempre più concreta – di una passerella “anti disagiati (definizione dai documenti comunali, ndr)” che copra la parte inferiore del Broletto per portare la superficie calpestabile allo stello livello di quella di piazza Duomo e via Pretorio.
Un tema che aveva già suscitato fortissime polemiche la scorsa estate ma che ora, con l’affidamento del progetto a un raggruppamento di professionisti, la giunta di Palazzo Cernezzi sembra decisa a portare comunque a fondo. E rispetto a questa prospettiva, Lissi si ribella.
Nell’ambito di un post che tocca diversi altri temi (lo trovate completo qui), la consigliera Pd ribatte: Se avessero tenuto l’infopoint aperto, se avessero organizzato concerti come avevo visto io qualche anno fa, non ci sarebbero stati problemi e noi cittadini non avremmo pagato l’affitto dell’ invisibile e brutto infopoint situato in un luogo assurdo (in via Albertolli, ndr)”.
“Sinceramente – affonda poi il colpo Lissi – ho visto spesso turisti seduti sui gradoni del Broletto a parlare o mangiare un panino. Ma fa così orrore vedere le persone sedute che chiacchierano ammirando le bellezze del posto? Mi chiedo: chi sarebbero i veri disagiati per decidere di spendere soldi per una passerella sotto il Broletto?”.
Infine, una sorta di appello a vasto raggio: “Gli architetti cosa dicono? E i cittadini?”.