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“Senza la vasca piccola il nuovo progetto per le piscine chiuse dal 2022 peggiora il servizio”

Svolta Civica, con un’interrogazione presentata dal consigliere Vittorio Nessi, contesta il progetto messo a punto dal Comune per rifare e riaprire le piscine di via Del Dos, chiuse dall’estate 2022. Di seguito, il testo.

A quasi quattro anni dalla chiusura forzata, nonostante le promesse, della struttura di via Del Doss, la Giunta ha dato il via libera al progetto esecutivo per ristrutturare l’impianto. Si apprende che, mentre la vasca grande sarà recuperata con interventi di calcestruzzo e protezione delle armature, la vasca piccola attuale verrà totalmente demolita.

Al suo posto verrà realizzato un percorso Kneipp, un trattamento idroterapico basato sull’alternanza di immersione in acqua calda e fredda, reso possibile tramite due vasche accessibili solo tramite gradini, per un totale di quattro scale da sei gradini.

Quanto possa servire, in una struttura riabilitativa, un percorso con le scale è facile immaginarlo, anche perché a Lurate Caccivio, a pochi chilometri da Como, esiste già un percorso Kneipp aperto a tutti e gratuito. Viene meno invece, con il nuovo progetto, la possibilità di un percorso riabilitativo fondato su due vasche, nel quale quella piccola appare necessaria per motivi terapeutici, di personalizzazione della terapia, di efficacia e di sicurezza.

È noto che la vasca piccola serva per neonati prematuri o persone con disabilità molto gravi per più ordini di motivi:

  • Sicurezza dei pazienti: la vasca piccola permette di lavorare con pazienti molto fragili (neonati, persone con disabilità gravi o neurologiche) in un ambiente più controllato.
  • Progressione della terapia: la riabilitazione avviene per fasi e la vasca piccola serve per i primi esercizi, l’adattamento all’acqua e i movimenti minimi.
  • Caratteristiche diverse: temperatura dell’acqua più elevata nella vasca piccola, profondità diversa e spazi differenti per gli esercizi.
  • Adattamento della terapia a bisogni diversi (neonati, bambini, adulti, persone con disabilità motorie o neurologiche).

Il peggioramento del servizio è evidente con esclusione di una grande parte degli utenti destinatari della struttura.
Ciò premesso chiede:

  • se quanto esposto in premessa corrisponda al vero e se la Giunta ne fosse a conoscenza al momento dell’adozione del provvedimento;
  • per quali motivi la Giunta abbia adottato il provvedimento con cui la vasca piccola è stata sostituita con un percorso Kneipp, scelta che appare determinare un peggioramento della struttura sotto il profilo della sicurezza degli utenti, della possibilità di personalizzare i trattamenti terapeutici, dell’organizzazione del servizio e dell’efficacia dei percorsi riabilitativi
  • se il Sindaco e la Giunta intendano adottare provvedimenti urgenti volti a garantire la tutela e la continuità dei percorsi terapeutici per i neonati, i bambini in tenera età, le persone con gravi disabilità motorie e i pazienti neurologici che risultano oggi privati dell’utilizzo della piscina piccola;
  • se l’Amministrazione intenda valutare il ripristino della vasca piccola o l’individuazione di soluzioni alternative idonee a garantire i servizi riabilitativi precedentemente assicurati.

 

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