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Politica

Via Del Dos, Minghetti-Pd con Spallino: “La proroga si può fare, ecco come”. Da Colisseum videoappello a Rapinese: “Aspettiamo una sua risposta”

Barbara Minghetti, assieme alla consigliera comunale del Pd Patrizia Lissi e alla vecesegretaria provinciale del partito Andrée Cesareo, tornano sulla questione della struttura comunale di via Del Dos e della Cooperativa Colisseum che entro il 31 luglio dovrebbe lasciare la piscina e le numerose attività a servizio in particolare di persone disabili.

“E’ fondamentale tenere aperte le Piscine di Via del Doss – scrivono in una nota Minghetti (a nome di tutta la coalizione che l’ha sostenuta in campagna elettorale), Lissi e Cesareo dopo un confronto tecnico con l’avvocato amministrativista Lorenzo Spallino – Stiamo parlando di un servizio essenziale per diverse associazioni che si occupano di disabilità, per bambini e adulti, di supporto al Centro diurno e tanto altro ancora”.

Su come raggiungere questo obiettivo, l’indicazione è di concedere “la proroga tecnica a Colisseum per il tempo necessario a espletare un nuovo bando, che abbia delle caratteristiche e un Programma economico finanziaro congruenti al servizio e alla reale possibilità di tenere aperta la struttura, realizzando velocemente i piccoli interventi necessari a garantire la sicurezza di tutti. Ci siamo resi disponibili a affiancare il Sindaco in questo percorso, qualora lo ritenesse utile. La proroga si può fare”.

“Siamo consapevoli che ogni proroga ulteriore comporti un processo non ottimale, ma al momento è l’unico modo per mantenere l’apertura delle piscine e garantirne il servizio – aggiungono – Il Comune potrà nel più tempo breve possibile predisporre un nuovo bando, corretto e conforme alle esigenze degli utenti, da una parte e possibile da un punto di vista di sostenibilità per chi parteciperà al bando”.

Tra l’altro, oggi, anche il vicepresidente della Colisseum,  Franco Campanella, ha rivolto un videoappello al nuovo sindaco Alessandro Rapinese.

“Noi, i nostri lavoratori e tutte le persone che frequentano il centro hanno il diritto di sapere che fine farà via Del Dos – ha dichiarato – Capisco che sia difficile dire che non c’è soluzione e che dobbiamo uscire, ma se fosse così dovrebbe almeno essere dichiarato”.

Tornando alla nota diffusa da Minghetti, Lissi e Cesareo dopo il consulto con l’avvocato Spallino, è stata allegata anche una relazione tecnica sul percorso possibile per una proroga a Colisseum che riproponiamo integralmente di seguito.

La convenzione tra Comune di Como e Colisseum
La regolazione delle prestazioni relative alla Convenzione degli impianti sportivi di via Del Doss è affidata alla convenzione sottoscritta l’08.07.2021 tra Comune di Como e Cooperativa Colisseum.

La validità temporale, fissata in Convenzione al 31.12.2021, è stata prorogata al 31.07.2022 con determinazione n. 3317 del 28.12.2021, alle medesime condizioni già in essere.

Nelle more della Convenzione, il Comune di Como ha indetto gara per la selezione del concessionario del servizio di gestione degli impianti sportivi in questione.

Con delibera n. 293 del 21.06.2022 ANAC ha accolto l’istanza 22.04.2022 con la quale Colisseum, interessata a partecipare alla gara in questione, ha contestato i parametri e i valori utilizzati dal Comune di Como nella redazione del PEF, che avrebbero reso impossibile la formulazione di offerte e la partecipazione alla gara.

Il PEF predisposto dal Comune di Como è stato pertanto ritenuto inidoneo a consentire agli operatori economici interessati di elaborare offerte attendibili e consapevoli, con obbligo per l’amministrazione di riavviare la procedura, a partire da una rinnovata stima dei costi di gestione, di investimento e dei ricavi.

Il Comune è tenuto, data la gravità del rilievo di ANAC, a rinnovare l’intera procedura, dato che dal PEF discende il contenuto delle offerte.

L’istituto della proroga nei contratti pubblici

È principio generale nella legislazione dei contratti pubblici che la proroga dei contratti in essere sia ammissibile unicamente con caratteri di temporaneità e quale strumento atto esclusivamente ad assicurare il passaggio da un vincolo contrattuale ad un altro (parere A.G. 38/2013), al fine di assicurare il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente.

In disparte la proroga legale, ossia quella disposta per effetto di specifica normativa, quale quella relativa alla gestione dell’emergenza sanitaria, l’unica ipotesi di proroga ammessa alla luce della disciplina eurounitaria è quella della cosiddetta proroga tecnica regolata dall’art. 106 co. 11 del Codice dei Contratti Pubblici (D. Lgs. 50/2016), ammissibile per esigenze di continuità dell’azione amministrativa qualora vi sia l’effettiva necessità di assicurare provvisoriamente il servizio nelle more del reperimento di un nuovo contraente.

La fattibilità-doverosità della proroga alla luce della delibera di ANAC

La delibera di ANAC n. 293/2022 pone nel nulla la gara indetta dal Comune di Como per l’affidamento del servizio da svolgersi nei locali di via Del Doss, con la conseguenza della indizione di nuova procedura.

Se la proroga del 29.12.2021, di cui alla determinazione n. 3317 a firma dell’attuale dirigente del settore, è stata concessa, come è stata concessa, in ragione della particolarità del servizio svolto dalla Cooperativa a favore di utenti disabili/invalidi nonché dei cittadini del Comune di Como nell’attesa della conclusione della gara per la selezione del concessionario del medesimo servizio, si pone un problema di continuità nel servizio stesso, vero che allo stato non vi è alcuna certezza in ordine alla conclusione del nuovo procedimento di gara.

Se dunque una proroga è stata concessa per un periodo di mesi sei a partire dal 31.12.2021 in ragione, da parte degli uffici comunali, della possibile conclusione della nuova gara entro tale termine non vi è motivo per non ritenere che, al fine di assicurare il servizio, analoga proroga venga disposta per periodo di tempo necessario all’espletamento della gara e alla relativa aggiudicazione, sempre che l’Amministrazione non intenda assumere per sé il servizio al fine di garantirne la continuità.

2 Commenti

  1. Una qualità bisogna riconoscere agli amici di centrosinistra: la sobrietà. Hanno proposto una proroga amministrativa alla concessione che hanno avvalorato con la tesi di un bravissimo Avvocato. E dire che il fanciullesco Rapman non trovando soluzioni a breve al problema, senza contraddire ovviamente, i professori dell’ANAC (non lo farà mai dopo Lucinii!) ha ipotizzato l’intervento degli elicotteri. A proposito, non sapevo che la Polizia locale avesse la cavalleria dell’aria. Non è che il fanciullesco Rapman voglia impersonare la parte del colonnello Bill Kilgore nel remake “Apocalypse shortly”? Mah…..Oddio vedere Rapinese in formato Duvall, o viceversa, sarebbe uno spettacolo! 😊

  2. Ascoltato l’accorato appello del vicepresidente della Colisseum, rimangono ancora sospesi, e ad oggi irrisolti, due pesanti punti interrogativi, che coinvolgono direttamente gli aspetti della trasparenza, della concorrenza e della massima partecipazione, previsti dalla legge per ogni pubblica gara:

    – perché, senza neanche attendere l’esito del ricorso all’ANAC, ci si è affrettati a dare un oneroso incarico di assistenza ad un illustre studio di avvocati per verificare l’intera documentazione del Bando?

    – perché, sempre senza attendere l’esito del ricorso all’ANAC, anzi nello stesso giorno in cui si è avuta comunicazione dell’istanza presentata all’ANAC dalla Cooperativa, si è emesso un atto dirigenziale di diffida e sgombero? Che cosa rendeva impellente tanta inflessibile perentorietà?

    Ecco, dalle risposte che si vorranno dare a questi interrogativi, discenderà quasi da sé la soluzione o le soluzioni (auguriamoci positive per la Cooperativa) che sul caso di via del Doss, troverà il Sindaco e la nuova Giunta.
    Questa faccenda comunque ricorda, per certi aspetti, la quasi completa privatizzazione dell’inceneritore, che, come tutti sanno, fu l’esito infausto della sciagurata complicità tra forze economiche ed alcuni partiti della precedente giunta.
    A questo punto, la storia, ed i suoi implacabili meccanismi di interesse, sono destinati a ripetersi, oppure no?

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