Ieri era arrivata la grande soddisfazione dei vertici dell’Istituto Comprensivo Como Borgovico per l’ottima risposta delle famiglie sul fronte delle iscrizioni nonostante le tensioni fortissime con il Comune dei mesi scorsi.
Oggi, giovedì 26 febbraio, a ribadire il concetto ma anche a prendere una posizione nettissima per il futuro della Corridoni – che Palazzo Cernezzi vorrebbe abbattere per costruire un nuovo autosilo anche a servizio del futuro Stadio Sinigaglia – arriva l’intervento dell’associazione genitori di Como Borgovico “Costruttivamente”. E il titolo scelto per la comunicazione pubblica è già eloquente: “L’amministrazione ritiri la delibera, perché chiudere una scuola che funziona bene ed è scelta dalle famiglie?”.
Di seguito, il testo integrale del documento.
Costruttivamente, l’Associazione dei genitori di Como Borgovico apprende con grande soddisfazione i risultati delle iscrizioni al prossimo anno scolastico appena comunicati dal Consiglio di Istituto.
I numeri parlano chiaro: tutte le classi dei plessi dell’Istituto sono confermate e, alla scuola secondaria Foscolo di via Borgovico, sarà attivata un’ulteriore classe a curvatura sportiva per rispondere alle richieste delle famiglie. Un risultato che non ci stupisce perché racconta ciò che chi frequenta e conosce le nostre scuole sa da tempo: il polo educativo di Como Borgovico funziona, è vivo ed è un punto di riferimento per tutto il quartiere.
Questo risultato assume un valore che va oltre la semplice dimensione numerica per quanto riguarda la Scuola F. Corridoni, perché dice molto sulla reputazione della scuola e sulla qualità riconosciuta del suo lavoro educativo. Con l’iscrizione di un così alto numero di bambini, viene confermata la capacità della Corridoni di rimanere un riferimento stabile, nonostante un contesto contrassegnato dagli attacchi ingiustificati dell’attuale amministrazione comunale.
Gli spazi della Corridoni rappresentano un patrimonio educativo di valore indiscutibile: aule di musica, dove nascono progetti in continuità con la scuola media Foscolo; la biblioteca scolastica, presidio culturale che sostiene lettura, studio e curiosità; le aule di decompressione, così importanti per l’inclusione; i laboratori scientifici per una formazione all’avanguardia sui cui sono stati investiti i finanziamenti del PNRR. E poi ancora l’orto, il campetto da calcio e da pallavolo: perché i bambini possano esprimersi, non solo sui banchi di scuola.
Questi dati impongono una seria riflessione: perché modificare o ridimensionare una scuola che funziona, che cresce e che viene scelta dalle famiglie di Como? Perché intervenire su un presidio educativo che rappresenta stabilità e qualità per un intero quartiere? Una delibera che propone la dispersione della scuola su ben quattro sedi diverse e la proposta di cercare spazi per classi elementari costruendo su un terrazzo(!) di una scuola media, per di più in crescita, non rispondono sicuramente a queste domande e non sono all’altezza della qualità educativa che le famiglie chiedono per i propri figli.
“La politica ha deciso il destino della Corridoni”, racconta il sindaco di Como, ma questi risultati “bussano” alla porta della politica e chiedono a gran voce di fare un passo indietro, di prendere coscienza della realtà. I numeri non sono opinioni. Sono scelte consapevoli.
Tutta la comunità scolastica di Como Borgovico chiede una cosa sola: l’amministrazione comunale ritiri la delibera, la Corridoni deve restare dov’è, con i suoi spazi e il suo progetto educativo intatti.