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Punti di vista

“Turismo, a Como 5 milioni di tassa di soggiorno. Una cifra uguale per trasporti e nidi gratis, casa o tariffe parcheggi”

Oltre ai nomi (o almeno ai potenziali nomi) in campo sui vari fronti per sfidare Alessandro Rapinese, in vista delle elezioni comunali 2027 iniziano a circolare anche le prime proposte politiche. Da Civitas, l’associazione saldamente nel campo del centrosinistra, ne arriva una particolare, che in qualche modo unisce il boom turistico della città di Como e il tema sempre pressante problema casa per una fascia non trascurabile degli abitanti.
Di seguito il testo integrale.

REDISTRIBUZIONE – Proposte per un dibattito pubblico

Un tema, fra i tanti che vorremmo discussi in vista delle prossime elezioni comunali, ci è suggerito dal rilevante incremento delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno (uno dei pochi strumenti di autonomia impositiva rimasta alle amministrazioni comunali), che ormai sfiorano i cinque milioni di euro ogni anno.

La destinazione della tassa di soggiorno è vincolata dalle norme vigenti (art. 4, comma 1, D. lgs. 23/2011) a:

  • interventi nel settore turistico, inclusi quelli a supporto delle strutture ricettive
  • lavori di manutenzione, valorizzazione e recupero di beni culturali e ambientali locali
  • servizi pubblici locali collegati a tali interventi.

 

È un fatto che, mentre una minoranza di cittadini beneficia della crescente presenza di turisti, taluni vivono situazioni e problemi nuovi. Il 4 giugno scorso il quotidiano locale ha riferito di oltre 320 sfratti nel 2025, nove su dieci per morosità e altri per finita locazione, di 650 pignoramenti mobiliari e di 1300 accertamenti giudiziari in provincia mentre cresce l’inadeguatezza di alcuni redditi di fronte alle richieste dei locatori.

Un segnale politico chiaro è la “redistribuzione” su obiettivi concreti nell’interesse di tutti coloro abitano in città di una somma equivalente all’entrata derivante dall’impennata turistica, senza modificare la destinazione della tassa di soggiorno a finanziare gli interventi previsti dall’art. 4, comma 1, D. lgs. 23/2011.

Anche al fine di promuovere un dibattito pubblico, indichiamo alcuni possibili obiettivi di tale impegno, che non si escludono necessariamente uno con l’altro:

  • gratuità del trasporto pubblico urbano per giovani fino a 20 anni e/o anziani (ad esempio: ultrasettantacinquenni)
  • gratuità servizio nidi
  • investimento su un biennio di almeno 10 milioni in manutenzione straordinaria e rimessa a norma di appartamenti comunali per la residenza di cittadini comaschi
  • riduzione della TARI per i residenti virtuosi dopo l’avvio dell’addebito del solo rifiuto indifferenziato e organico effettivamente prodotto (tariffa puntuale)
  • calmierazione delle tariffe della sosta per i residenti in città
  • introduzione di un “reddito scolastico” come proposto dal prof. Luca Michelini.
    Giorgio Livio , Bruno Magatti

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