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Sanità

Influenza, attacco di Orsenigo e Broggi sui vaccini: “Poche dosi pagate cinque volte il valore. Da Regione goffi sforzi inutili”

“Regione Lombardia annaspa per assicurarsi le dosi di vaccino antinfluenzale ma non ci riesce e finisce per pagare a un prezzo quintuplicato, rispetto alla prima gara di aggiudicazione. Questo emerge dal documento di proposta di aggiudicazione dell’ultima gara indetta da Aria Spa con cui Regione ha tentato di recuperare 1,5 milioni di dosi. Il risultato? Appena 500mila dosi aggiudicate di cui 400mila a 26 euro l’una e le restanti 100mila a 11 euro l’una. Insomma, anziché avere 1,5 milioni di dosi con 15 milioni di euro, ci ritroviamo con un terzo delle dosi per 11,6 milioni di euro a pagamento anticipato” dichiarano Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, e Federico Broggi, segretario provinciale Dem di Como. 

“Nonostante i goffi sforzi di Regione però le dosi continuano a non bastare. Con quest’ultima gara arriviamo a un totale di 2,8 milioni. Un numero insufficiente rispetto al fabbisogno che si stima intorno ai 5 milioni. Anche in provincia di Como i medici di base suonano l’allarme: senza disponibilità di dosi sarà difficile programmare le inoculazioni. Chi non appartiene alle categorie a rischio invece è lasciato con le briciole visto che le dosi consegnate alle farmacie sono risibili” continuano Orsenigo e Broggi.

“Il confronto con altre regioni è agghiacciante. L’Emilia Romagna lancerà la propria campagna vaccinale il prossimo 12 ottobre con 1,2 milioni di dosi. In Veneto le dosi ammontano a 1,3 milioni e le vaccinazioni saranno gratuite per i bambini da 0 a 6 anni. In Piemonte, siamo già oltre un milione di dosi con una campagna vaccinale al via dal 26 di ottobre. Regione Lombardia gira a vuoto con Gallera che nega l’evidenza del problema. Nel frattempo, i privati propongono somministrazioni a 50 euro. Così si consolida “l’antica tradizione” lombarda per cui la sanità efficiente è solo per chi se la può permettere mentre tutti gli altri si arrangiano e aspettano in fila. Ormai è da luglio che il Partito Democratico denuncia questa situazione. C’erano mesi per prepararsi ma Regione si è svegliata solo ora. A pagare il prezzo della miopia di chi guida la Lombardia sono ancora una volta i cittadini”

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