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Como, i liceali studiano il progetto spaziale che utilizza i dati del satellite e ha base a Fino Mornasco

La terza del Liceo Quadriennale Internazionale del Pontificio Collegio Gallio è tra le 25 classi italiane ammesse a partecipare (per l’indirizzo multilingue – lingua inglese) all’edizione 2023-2024 di “A Scuola di OpenCoesione”, percorso didattico di monitoraggio civico. Dei 145 Team impegnati nelle attività del percorso, sono 87 quelli che seguono l’indirizzo ASOC Scuole Superiori, 33 l’indirizzo ASOC Scuole Medie e soltanto 25, appunto, il prestigioso indirizzo ASOC multilingue – lingua inglese. Si tratta di un viaggio ideale tra educazione civica e competenze trasversali, che comprendono capacità digitali e di storytelling.

Il team del Quadriennale Internazionale del Gallio ha scelto di chiamarsi “Starscape”, mentre il titolo del progetto finanziato con fondi europei studiato dagli studenti comaschi è “Noctua. Landscape monitoring. For everyone. From space”. Il team Starscape comprende due project manager: Pavel che è anche Storyteller e Davide, anche Analyst, quindi Mattia (Analyst), Gherardo (Designer e Coder), Samuele (Analyst e Scout), Pietro (Scout), Nikita (Social media manager e Scout), Clarissa (Social media manager e Blogger), Annachiara (Blogger), a loro si unirà a giorni anche Andrea, attualmente in Giappone perché tra i vincitori comaschi del programma Intercultura.
In “A Scuola di OpenCoesione”, che ha quali partner la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Commissione Europea, gli studenti devono individuare un progetto finanziato dalle politiche di coesione (nazionali o europee) comprenderlo e raccontarlo. I liceali del Gallio hanno scelto di andare direttamente nello Spazio e di studiare l’affascinante progetto “Noctua” che riguarda l’analisi dei dati satellitari e si sviluppa proprio in Lombardia, tra Fino Mornasco, Milano, Pavia e, appunto, lo spazio orbitale. Attraverso un piccolo satellite, Noctua potrà monitorare lo stato di salute di manufatti e infrastrutture come aree urbane, edifici, ospedali, scuole, beni culturali, ponti, viadotti, e dighe, ma anche risorse naturali come ghiacciai, versanti montani, fiumi, implementando per la prima volta un segmento spaziale ad alte prestazioni e basso costo, potenzialmente accessibile a amministrazioni locali, soggetti privati, e Paesi emergenti. Il progetto ha un valore economico complessivo di 9,2 milioni di euro, dei quali quasi 5 milioni arrivano da fondi pubblici. Capofila di Noctua è una Spa di Fino Mornasco, la D-Orbit, società leader nella logistica spaziale, con cui il Gallio ha già preso contatti.
“Si tratta di un percorso didattico che consente ai ragazzi di sviluppare competenze nuove e con un sistema non tradizionale – spiega la docente di educazione civica del Gallio, Chiara Onniboni – la scelta dei ruoli nel team è già stato un passaggio chiave. Gli studenti a scuola sono abituati ad essere tutti uguali, qui, come sarà poi nel mondo del lavoro, il project manager, ad esempio, ha anche responsabilità di coordinamento sugli altri. Nella prima fase del progetto, dopo aver creato il logo e aperto una pagina Instagram, ci sono stati due incontri con referenti dell’Istat. I ragazzi hanno compreso come navigare nel sito dell’Istituto di Statistica, studiare i dati, elaborarli e predisporre anche dei grafici, che inseriranno nell’articolo di data journalism, anch’esso parte di “A Scuola di OpenCoesione”, percorso di cittadinanza attiva e consapevole che si chiuderà nel mese di maggio” conclude la docente.

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