Il Como ha fatto la voce grossa anche in Coppa Italia contro la Fiorentina e si è preso, in rimonta, i quarti di finale contro il Napoli (qui la cronaca). All’iniziale gol di Piccoli hanno risposto la rete sotto misura di Sergi Roberto, il mancino di Nico Paz e il tap-in vincente di Morata.
Ecco le pagelle della notte del Franchi:
- Butez 6.5: è subito decisivo in avvio con una doppia parata d’istinto su Balbo. Poco dopo viene bucato dalla zampata di Piccoli, ma nella ripresa vince il duello contro l’attaccante italiano fermandolo da solo davanti alla porta.
- Van Der Brempt 5: è distratto e poco preciso per un tempo intero. Regala a Balbo la chance per portare subito avanti la Fiorentina e poi si fa ammonire dopo aver sbagliato un altro controllo. Fabregas lo toglie all’intervallo.
- Ramon 6: si perde Piccoli in occasione dell’1-0, ma poi cresce nella prestazione migliorando con il passare dei minuti. Va anche vicino al gol con una rasoiata che Christensen blocca.
- Diego Carlos 6.5: rispetto al compagno di reparto, non commette nessuna grave sbavatura. Si fa scappare Piccoli nell’unica occasione creata dai Viola nella ripresa, ma per il resto amministra la fase difensiva con grande personalità.
- Alberto Moreno 6.5: spinge meno del solito in avanti, ma gioca una ottima partita in copertura su Harrison vincendo il duello sull’out di sinistra. Promosso.
- Da Cunha 6.5: è il più dinamico del centrocampo del Como. Corre, recupera palloni e li smista per i suoi uomini avanzati. Entra anche nell’azione del tris lariano con il bel lancio in profondità che manda Kuhn in porta.
- Sergi Roberto 7: rimpiazza Perrone in mediana e diventa il cervello del gioco lariano. Mette dentro da pochi passi il gol che vale l’1-1 e dà la forza ai suoi di ribaltare la gara. Quando è in campo è un leader eccezionale.
- Kuhn 7: galvanizzato dalla rete siglata contro il Torino, gioca una partita di spessore. Dopo un primo tempo non troppo brillante, sboccia nella ripresa. I suoi guizzi creano occasioni per i compagni e uno di questi regala a Morata la palla del definitivo 1-3.
- Caqueret 6: è l’uomo imprevedibile nello schieramento di Fabregas. Fa l’attaccante, il trequartista o il mediano dando sempre qualità alla manovra dei suoi. E’ però meno brillante rispetto all’esperimento ben riuscito contro la Lazio.
- Jesus Rodriguez 6.5: come Kuhn, si accende con lo scorrere dei minuti. Inizialmente sbatte su Fortini, ma poi lo brucia in quasi tutte le situazioni diventando un pericolo costante per la retroguardia viola.
- Douvikas 6: dal suo colpo di testa che si infrange sul palo nasce il gol del pareggio del Como. Un problema alla caviglia però lo ferma ed è costretto a lasciare il campo. Speriamo non sia nulla di grave.
- Nico Paz 7.5: c’è un Como con Nico Paz e uno senza l’argentino. Il suo ingresso in campo dà vitalità ai lariani che cambiano marcia. Ad inizio secondo tempo comincia a mettere il mirino sulla porta e poi scarica in rete il mancino del sorpasso. Nel finale lascia il campo a Morata.
- Smolcic 6.5: è tutta un’altra storia rispetto a Van Der Brempt. Contiene le discese della catena di sinistra della Fiorentina e spinge in avanti in diverse occasioni entrando anche nell’azione del gol di Nico Paz.
- Perrone 6: entra al posto di Sergi Roberto aiutando i suoi nella gestione del vantaggio.
- Addai 6: si rivede in campo dopo diverso tempo. La sua rapidità permette al Como di ribaltare il fronte con costanza restando sempre minaccioso dalle parti di Christensen.
- Morata 7: si leva di dosso un peso grosso come un macigno spingendo in porta l’assist di Kuhn e poi esultando all’impazzata con le lacrime agli occhi, circondato da tutta la squadra in festa. La sua avventura in maglia lariana è ufficialmente cominciata nella notte di Coppa Italia.
- Fabregas 7.5: riscrive un’altra volta la storia del club portando il suo Como ai quarti di finale di Coppa Italia a 40 anni di distanza dall’ultima volta. E’ lucido nell’interpretare la gara e ad apportare degli aggiustamenti che permettono ai suoi di dominare la Fiorentina nella ripresa.