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Fabregas: “Colpa mia, oggi mi sento male. Da Morata mi aspetto di più”

Il Como è caduto per la seconda volta in stagione davanti ai propri tifosi. La sconfitta di oggi, però, è radicalmente diversa da quella contro il Milan. I ragazzi di Fabregas sono sembrati provati dalla sfida di martedì contro il Napoli e sono stati tenuti a bada da una buona Fiorentina. I viola hanno sfruttato gli errori dei lariani e hanno punito Butez con Fagioli e Kean.

Ecco il commento di Fabregas in conferenza stampa su questo passo falso.

  • Sulla squadra:

“Il problema sono stato io. Non ho trovato il modo per caricare i giocatori nella maniera giusta. Ieri dicevo che era la partita più importante della stagione, ma non l’ho trasmesso ai ragazzi. Oggi era una gara dove per vincere serviva mentalità per rispondere sul campo dopo la grande prestazione di Napoli: dovevamo dimostrare di non aver la pancia piena. Oggi mi sento male come allenatore: mi sento scarso perché non ho trovato le soluzioni per caricare la squadra”.

  • Sugli episodi:

“Mi aspetto di più da un giocatore esperto come Morata, ma non abbiamo di certo perso per quello”.

  • Sulla Fiorentina:

“La Fiorentina è una squadra molto forte e ha giocato una grande partita e gli faccio i compimenti. Hanno giocatori, come Parisi, davvero forti. Solo chi guardava la classifica e basta pensava che fosse una partita facile. Oggi però anche noi ci abbiamo messo del nostro per perdere”.

  • Sullo stile di gioco e sulle critiche:

“Il calcio italiano è il mio calcio e mi piace. La gente parla di tutto, sempre. Dal letto è molto facile parlare e la gente aspetta sempre la sconfitta e la caduta altrui. Oggi nel finale non dovevamo cambiare nulla, perché questo stile ci ha sempre portato tanto”.

  • Sul secondo tempo:

“Nel secondo tempo non si è giocato a calcio. Non so neanche quanto tempo effettivo si è giocato e anche il recupero è stato davvero poco. Mi ha ricordato tanto una partita in Serie B contro l’Ascoli. Sono però cose che non possiamo controllare. Invece potevamo controllare meglio  quello che dovevamo fare in campo, ma abbiamo fatto male. Anche qualche ragazzo che è entrato dalla panchina non ha capito cosa richiedeva in quel momento la partita”.

  • Sulla sconfitta:

“Questa sconfitta fa parte del percorso e di certo non massacrerò i ragazzi. Dopo Napoli gli ho detto di tenere i piedi per terra, ma oggi la sconfitta è stata colpa mia. La partita di Napoli ha portato via anche tante energie e non era assolutamente facile dopo martedì. Adesso però si riparte subito e questo è una bella cosa. Ora andiamo a Milano mercoledì e a Torino sabato per provare subito a dimenticare questo pomeriggio. Avere gare così ravvicinate dopo una caduta è stimolante”.

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