Nove mesi lontano dal campo per la rottura del legamento crociato, il ritorno in partita a ottobre e, appena undici giorni dopo, il gol al debutto in Champions League. È una storia di talento, determinazione e sacrificio quella di Matteo Papaccioli, giovanissimo centrocampista del Como, protagonista di una serata che difficilmente dimenticherà.
Il 4 novembre 2026 è diventato un giorno speciale per il classe 2008, capace di trovare la via della rete nella straordinaria vittoria per 9-1 del Como sul campo del Lens, nella quarta giornata della fase campionato di Champions League. Una notte da record personale, arrivata al termine di un percorso tutt’altro che semplice.
Perché dietro quel gol, segnato sul palcoscenico più prestigioso del calcio europeo, c’è soprattutto la storia di un ragazzo che ha dovuto fermarsi proprio mentre stava inseguendo il proprio sogno.
La rottura del crociato, nove mesi lontano dal calcio
La parte più difficile della giovane carriera di Papaccioli arriva all’inizio del 2026. Lo scorso gennaio, durante una partita di campionato contro il Vicenza, il centrocampista si procura la rottura del legamento crociato di un ginocchio.
Un infortunio pesante, soprattutto per un ragazzo di appena 17 anni che sta cercando di costruirsi un futuro nel calcio professionistico. Seguono mesi di lavoro, riabilitazione e sacrifici, con la prospettiva di restare lontano dal campo per un periodo molto lungo.
Papaccioli non molla. Dopo nove mesi di stop, il ritorno in campo arriva il 10 ottobre 2026. Appena 11 giorni più tardi, il 21 ottobre, arriva la prima rete europea in Youth League con il Como contro lo United. Ora la consacrazione definitiva con la notte di Lens, con il giovane centrocampista che è riuscito a lasciare un segno storico anche in Champions League.
Un percorso impressionante, che rende ancora più significativo il suo gol nella goleada della squadra di Cesc Fàbregas.
Dal Brasile a Como: la storia di Matteo Papaccioli
Matteo Papaccioli nasce il 9 maggio 2008 a Taubaté, nello Stato di San Paolo, in Brasile. La passione per il calcio nasce prestissimo, anche grazie al padre, con il quale segue le partite e scopre i primi idoli sportivi.
In Brasile muove i primi passi nelle realtà calcistiche di Futsal e Taubaté, dove gioca fino all’età di dieci anni. Successivamente si trasferisce in Italia insieme alla famiglia e prosegue il proprio percorso di formazione calcistica.
Prima di approdare al Como, veste anche la maglia della Faloppiese Ronago, società dilettantistica del territorio comasco. È una tappa importante, perché proprio da questa esperienza nasce l’opportunità di entrare in un settore giovanile professionistico.
Nel 2022 entra nell’academy del Como, iniziando un percorso di crescita che lo porterà, nel giro di pochi anni, ad affacciarsi al calcio dei grandi.
I numeri nelle giovanili: 7 gol e 6 assist con l’Under 16
L’inserimento nelle formazioni giovanili biancoblu è rapido. Papaccioli si mette in evidenza soprattutto per le sue qualità tecniche e per la capacità di partecipare alla manovra offensiva.
Con il Como Under 16 colleziona 25 presenze, 7 gol e 6 assist. Numeri importanti per un centrocampista, che dimostrano la sua capacità di incidere anche negli ultimi metri e di contribuire concretamente alla produzione offensiva della squadra.
Le prestazioni gli consentono di avanzare progressivamente nelle categorie giovanili, fino all’ingresso nella Primavera.
Nell’ottobre 2024 arriva anche una rete particolarmente significativa: quella decisiva nella vittoria per 1-0 contro la Pro Vercelli.
A 16 anni il primo contratto da professionista: Fàbregas punta su di lui
Il 13 ottobre 2024 rappresenta un’altra data fondamentale. Il Como annuncia ufficialmente la firma del primo contratto da professionista di Matteo Papaccioli, che ha appena sedici anni. Una scelta con cui la società riconosce il valore del lavoro svolto dal giovane centrocampista e decide di investire sul suo potenziale.
Anche Cesc Fàbregas spende parole importanti per lui, sottolineandone il talento e le qualità mostrate durante gli allenamenti e nelle prime settimane della stagione.
Per Papaccioli è un riconoscimento importante, ma anche uno stimolo a continuare a lavorare per raggiungere il livello della prima squadra. Un obiettivo che, dopo il lungo stop per infortunio, sembrava essersi improvvisamente allontanato e che invece si è trasformato in realtà.
Il debutto in Champions League e il gol nella goleada contro il Lens
Arriviamo così a ieri, all’indimenticabile notte del 4 novembre 2026. Il Como affronta il Lens in Francia e firma una prestazione straordinaria, imponendosi con un incredibile 9-1 nella quarta giornata della fase campionato di Champions League. E tra i protagonisti c’è anche Matteo Papaccioli, che riesce a trovare il gol al suo esordio nella massima competizione europea.
Un’emozione difficile da descrivere per un ragazzo che soltanto poche settimane prima stava completando il percorso di recupero dopo nove mesi di assenza. Al termine della partita, le sue parole raccontano meglio di qualsiasi statistica il significato di quella rete.
“Non riesco ancora a credere di aver segnato al mio esordio in Champions League – le prima emozionate parole di Matteo nel dopogara – Quando ho visto la palla entrare non sapevo cosa provare. L’abbraccio dei compagni è stato speciale: sono qui da poco, ma li sento già come fratelli maggiori”.
Poi il ringraziamento a chi gli è stato vicino durante il percorso, soprattutto nei mesi più difficili, quando il ritorno in campo sembrava ancora lontano.
“Ringrazio il mister per l’opportunità, i compagni per la fiducia e Liberali per l’assist. Dedico questo gol alla mia famiglia e alla mia ragazza, che mi sono stati vicini durante gli otto mesi lontano dal campo. Questa serata significa tantissimo per me”, ha concluso Papaccioli.
Dal sogno al campo, passando per nove mesi di sacrifici
La rete contro il Lens è molto più di un gol in una partita vinta con un risultato clamoroso. È il punto di arrivo di un percorso iniziato in Brasile, proseguito nei campi dilettantistici del territorio comasco e poi nell’academy biancoblù.
Ma soprattutto è la testimonianza di una ripartenza dopo un infortunio che avrebbe potuto rallentare, e non poco, la sua crescita. A soli 18 anni, Matteo Papaccioli è passato dalla paura per un infortunion gravissimo alla gioia di segnare in Champions League. Una notte da ricordare per lui e per il Como, che vede un altro dei suoi giovani talenti affacciarsi alla ribalta internazionale.
