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Le pagelle del Como: la coppia Nico Paz-Baturina è di lusso, Butez non regge il confronto con Maignan

Il Como ha perso per la prima volta in questa stagione davanti ai suoi tifosi. I lariani hanno giocato una partita ottima, ma sono stati castigati da Rabiot e fermati da un Maignan invalicabile.

Ecco le pagelle dei ragazzi di Fabregas dopo il K.O. del Sinigaglia:

  • Butez 5.5: perde di gran lunga il confronto a distanza con Maignan. Nel primo tempo, intuisce l’angolo del rigore di Nkunku ma non riesce a respingerlo. Nella ripresa, invece, viene trafitto dai mancini potenti di Rabiot: poteva fare sicuramente meglio sul secondo.
  • Alberto Moreno 6: dà grande noia al Milan trovando una buona intesa con Baturina. Serve a Nico Paz la palla del sorpasso poco dopo l’1-1 rossonero, ma poi cala non riuscendo più tenere a bada i guizzi di Saelemaekers.
  • Kempf 6.5: è protagonista dei due episodi clou dei primi 45 minuti. Inizialmente, illude il Como con la capocciata vincente che batte Maignan, ma poi travolge in area Rabiot concedendo agli ospiti il rigore del pareggio. Viene sostituito per precauzione e lascia il posto a Diego Carlos.
  • Ramon 6: non lascia mai spazio a Nkunku ed è un fattore nella riconquista alta del pallone dei suoi. Con l’ingresso di Fullkrug, è costretto ad ingaggiare molti duelli ruvidi e fisici con il tedesco da cui però non esce con le ossa rotte. L’unico neo della sua partita è l’uscita un po’ avventurosa su Saelemakers che costringe Kempf a stendere Rabiot in area.
  • Van Der Brempt 5: inizia alla grande annullando Leao e aiutando sempre Vojvoda in fase di spinta. La sua prestazione, però, gira poco dopo. Prima perde ingenuamente il pallone da cui nasce il rigore rossonero e poi non accorcia in tempo su Leao in occasione del primo gol di Rabiot. Gara a due facce.
  • Perrone 5.5: stecca una delle prime uscite stagionali. In fase di possesso è sempre il solito metronomo e gioca senza paura anche davanti ad un colosso come Modric. Si perde però la marcatura di Rabiot sull’1-2 e si spegne nel finale come tutta la squadra.
  • Da Cunha 5.5: il suo avvio è indemoniato: corsa, grinta e qualità eccelsa. Sembra tutto perfetto, ma non riesce a capitalizzare le occasioni che gli capitano e tiene in partita il Milan. Prima spara alto un mancino invitante da dentro l’area e poi centra Maignan con un colpo di testa ravvicinato. Sciupone.
  • Baturina 7: quando vede rossonero si accende sempre. Disputa la sua migliore gara con la maglia del Como. Pennella sulla testa di Kempf l’assist dell’1-0 e poi offre a rimorchio a Da Cunha e Nico Paz i palloni per raddoppiare. Jesus Rodriguez lo rimpiazza intorno all’ora di gioco.
  • Nico Paz 7: gioca una partita di livello assoluto, ma deve fare i conti con il muro Maignan che gli para l’impossibile. Oltre al fenomeno francese, ci si mette anche la traversa nel rovinargli una serata che poteva essere straordinaria. La porta per lui e per tutto il Como è davvero stregata.
  • Vojvoda 6: riesce a tenere molto basso Bartesaghi e offre sempre una soluzione ai suoi compagni. Si rende protagonista del traversone su cui Da Cunha per poco non fa 2-0, salvo poi spegnersi alla distanza come quasi tutti i suoi compagni.
  • Douvikas 5.5: del reparto offensivo del Como è quello che si fa vedere meno. Tocca pochi palloni e soffre ancora una volta il corpo a corpo con un difensore roccioso come Gabbia. Della sua partita si ricorda solo un destro su cui Maignan si oppone a fine primo tempo.
  • Diego Carlos 6: Fabregas gli preferisce Kempf dall’inizio, ma lui si fa trovare pronto quando è chiamato a subentrare nella ripresa. Garantisce solidità disputando una gara attenta.
  • Caqueret 6: prova a portare la sua qualità al Como nell’ultima mezz’ora. Stavolta, però, non è lui l’uomo che riesce a cambiare le sorti della partita.
  • Jesus Rodriguez 6.5: nel finale, è lui il punto di riferimento nel tentativo di pareggiare i conti. Mette in difficoltà Tomori e Saelemakers anche se non riesce mai veramente ad impensierire Maignan.
  • Kuhn 5.5: entra in una partita bloccata e non trova lo spunto per inventare qualcosa. Si fa vedere più in difesa che in attacco.
  • Sergi Roberto S.V.
  • Fabregas 5.5: il suo Como gioca un primo tempo celestiale, ma spreca troppo e viene infilato dal cinismo dei ragazzi di Allegri. Il “risultatismo” stavolta punisce i lariani e il tecnico spagnolo.
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