Con l’arrivo della primavera, l’Orrido di Bellano dà ufficialmente il via alla stagione turistica 2026, confermandosi come uno dei poli d’attrazione più rilevanti del Lago di Como. La gola naturale, formatasi 1,5 milioni di anni fa per l’azione erosiva del torrente Pioverna e del Ghiacciaio dell’Adda, si presenta ai visitatori con il suo sistema di passerelle sospese, recentemente potenziato per consentire una visione ravvicinata della grande cascata a monte.

L’apertura del nuovo anno segna anche il consolidamento delle esperienze immersive all’interno della Ca’ del Diavol, la torre pentagonale che domina l’ingresso del sito. Dopo il recente restauro, la struttura propone un’offerta culturale che coniuga il rigore storico con l’innovazione tecnologica.
Innovazione e accessibilità: il progetto Musei Inclusivi
In concomitanza con la ripresa stagionale, la gestione ha annunciato l’introduzione di nuovi strumenti volti ad abbattere le barriere cognitive e sensoriali. Presso l’Orrido e la Ca’ del Diavol sono ora disponibili manuali redatti in linguaggio easy to read e schede con pittogrammi che utilizzano il linguaggio della Comunicazione Alternativa Aumentativa (CAA).

L’iniziativa prevede inoltre l’implementazione di QR Code collegati a schede audio semplificate, disponibili sia in italiano che in inglese. Questi ausili sono stati progettati per facilitare la comprensione ai visitatori con difficoltà sensoriale visuo-cognitive e a chi necessita di un linguaggio immediato. Il progetto, denominato “Musei Inclusivi”, è sostenuto dalla Provincia di Lecco e cofinanziato da Fondazione Cariplo, coinvolgendo trenta realtà del Sistema Museale della provincia di Lecco.
Percorsi didattici e proposte per l’anno scolastico 2025/2026
Per l’anno scolastico in corso, il Comune di Bellano ha strutturato specifiche uscite didattiche mirate alla scoperta del territorio. Le scuole possono accedere a due itinerari tematici:
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Percorso Acqua: un’analisi dedicata all’elemento idrico e alla sua importanza geologica e industriale.
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Percorso Terra: un approfondimento sul rapporto tra la flora e la fauna locale.

Entrambe le opzioni includono la visita guidata alla Ca’ del Diavol, dove il visitatore è accolto dalla figura virtuale di Sigismondo Boldoni, illustre letterato che definì il sito “Orrore di un’orrenda orrendezza”. Il tragitto museale culmina nel terzo livello della torre, dove postazioni di realtà virtuale (VR) permettono di ripercorrere a ritroso il corso del Pioverna, dalle vette della Grigna fino allo sbocco nel lago.

Archeologia industriale e testimonianze storiche
La stagione 2026 valorizza non solo l’aspetto naturalistico, ma anche la memoria produttiva del luogo. Le acque del torrente hanno garantito per secoli l’energia necessaria a ferriere, filande e al cotonificio locale. Questo legame tra forza motrice e benessere economico è testimoniato dalla presenza della centrale idroelettrica posta proprio allo sbocco del canyon, punto ottimale per lo sfruttamento del salto idrico.
Oltre alla componente industriale, il sito resta permeato dalle citazioni di grandi viaggiatori come Stendhal e Johann Jakob Wetzel, che descrisse la gola come un “teatro di bellezza e spaventi”.
Informazioni per la visita e accessibilità
Il calendario delle aperture per la stagione 2026 prevede orari diversificati:
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Fino al 20 marzo: accesso pomeridiano nei giorni feriali (14:00-19:00, venerdì fino alle 20:00) e orario continuato nel fine settimana (10:00-20:00 il sabato, fino alle 19:00 la domenica).
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Dal 21 marzo: orario estivo con apertura dalle 10:00 nei feriali e dalle 09:00 il sabato e la domenica.
Il costo del biglietto intero è di € 8,00, con tariffe agevolate per residenti, gruppi e scolaresche. Si ricorda che, per la conformazione naturale del canyon caratterizzata da scale e passaggi angusti, non è consentito l’accesso con passeggini o carrozzine. I cani sono ammessi esclusivamente nell’area dell’Orrido.
Per la pianificazione delle visite e l’acquisto dei titoli d’ingresso, è attivo il portale ufficiale https://www.discoveringbellano.eu/it/orrido-di-bellano/.