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Mostra Artigianato a Lariofiere: 30mila ingressi. L’azienda di Lurago d’Erba che unisce storia e futuro premiata

Si chiude con una conferma del pubblico la 53^ Mostra Mercato Artigianato che alla giornata di domenica 1° novembre registra quasi 30.000 ingressi. Un risultato che attesta l’interesse verso una manifestazione che, anno dopo anno, continua a rappresentare un punto di riferimento per il mondo dell’artigianato e per il pubblico che ne riconosce il valore.

Ma il dato degli ingressi, pur significativo, non è l’unica notizia di questa edizione. La 53^ Mostra Mercato Artigianato segna soprattutto un cambio di passo, a partire dalla comunicazione e dalla promozione degli eventi, frutto di un lavoro condiviso che ha visto sedere allo stesso tavolo Lariofiere, Confartigianato Imprese Como e Lecco e, per la prima volta, CNA Lombardia Nord Ovest. Una collaborazione che non si è fermata agli aspetti organizzativi, ma trova espressione nel programma e nello spirito stesso della mostra. Le cinque giornate della fiera sono state animate da musica dal vivo, dimostrazioni, artigiani e giovani al lavoro, protagonisti di un racconto concreto della bellezza e del valore del fatto a mano. L’obiettivo era chiaro: fare in modo che dalla Mostra emergessero i valori che costituiscono il denominatore comune dell’artigianato, al di là delle diverse appartenenze associative e sindacali.

Perché, come è stato più volte sottolineato nel corso della manifestazione, nessuno vince da solo.

Un messaggio lanciato con forza già durante il momento istituzionale di apertura e ribadito, attraverso le iniziative e il lavoro condiviso, fino all’ultimo giorno. È forse proprio questo il significato più profondo della Mostra: unire anziché dividere, fare rete, mettere a sistema competenze, esperienze e progettualità. Perché un’impresa, un’organizzazione o un individuo crescono davvero quando cresce anche il contesto che li accoglie, li sostiene e offre loro nuove opportunità.

La manifestazione ha voluto così proporsi non soltanto come una vetrina commerciale, ma come uno spazio di incontro e di valorizzazione di un patrimonio economico, culturale e umano che appartiene al territorio. Un luogo in cui il saper fare artigiano dialoga con le nuove generazioni, la tradizione incontra l’innovazione e le imprese possono riconoscersi parte di una comunità più ampia.

Come da tradizione, la chiusura della Mostra è stata accompagnata dall’assegnazione del Premio Qualità Mauro Cazzaniga, riconoscimento conferito all’azienda artigiana del comparto legno arredo che meglio interpreta i valori di eccellenza e ricerca del bello, tanto nel prodotto quanto nella presentazione del proprio spazio espositivo all’interno della manifestazione.

Il premio, intitolato alla memoria di Mauro Cazzaniga, imprenditore artigiano, storico espositore e presidente per un biennio della Mostra Mercato Artigianato, prematuramente scomparso nel 2013, è stato assegnato quest’anno a Viganò Intrecci, azienda di Lurago d’Erba, con la seguente motivazione:  “Per la capacità di custodire e rinnovare un sapere artigiano antico, trasformandolo in un progetto d’impresa contemporaneo, capace di coniugare qualità, competenza e visione.

Attraverso la lavorazione del rattan e del midollino, l’azienda interpreta una tradizione profondamente radicata nella cultura artigiana del territorio, dando vita a prodotti di pregio in cui la sapienza manuale, l’attenzione al dettaglio e la cura delle lavorazioni si incontrano con sensibilità progettuale e modernità.

Alla terza generazione di una famiglia di artigiani, Viganò Intrecci dimostra che la tradizione non è un patrimonio da conservare immutato, ma un sapere vivo, da far evolvere e tramandare. Un percorso che trova la sua espressione più significativa anche nel modello di gestione dell’impresa, fondato sull’ascolto, sulla fiducia e sulla valorizzazione delle persone.

Perché la qualità non risiede soltanto nel prodotto finito, ma anche nelle competenze di chi lo realizza, nella trasmissione del mestiere e nella capacità di creare un ambiente di lavoro in cui esperienza e nuove generazioni possano crescere insieme.

Un riconoscimento, dunque, a un’impresa che interpreta nel modo più autentico il valore dell’artigianato: saper fare con eccellenza, innovare senza perdere le proprie radici e costruire il futuro mettendo al centro le persone».

Un riconoscimento che racchiude, in fondo, anche il messaggio che questa 53^ edizione ha voluto trasmettere: l’artigianato è molto più di una tecnica produttiva o di un prodotto ben fatto. È cultura d’impresa, trasmissione di competenze, capacità di innovare e, soprattutto, valore delle persone e delle relazioni.

“Questa edizione della Mostra Mercato Artigianato – spiega Marco Galimberti, Presidente della Fondazione Lariofiere ci consegna un risultato importante, non soltanto in termini di partecipazione, ma soprattutto per il percorso che abbiamo avviato. Credo che il vero valore aggiunto di quest’anno stia nell’aver scelto di lavorare insieme, mettendo attorno allo stesso tavolo Lariofiere, Confartigianato Imprese Como e Lecco e CNA Lombardia Nord Ovest. Non era un passaggio scontato, ma una scelta precisa, che ha permesso di costruire una proposta più condivisa e di dare alla manifestazione un’identità ancora più forte.

“La Mostra deve essere prima di tutto la casa dell’artigianato, un luogo in cui le imprese possano riconoscersi, raccontarsi e trovare nuove opportunità – ha concluso Galimberti – Per riuscirci dobbiamo superare le singole appartenenze e lavorare su ciò che ci unisce: la qualità del saper fare, la capacità di innovare, il valore delle persone e il legame con il territorio. Il messaggio che abbiamo voluto lanicare, e che abbiamo cercato di tradurre concretamente in questa edizione, è che nessuno vince da solo. La crescita delle singole imprese passa anche dalla capacità di fare sistema e di costruire un contesto favorevole. È questa la direzione che vogliamo continuare a percorrere, perché la Mostra Mercato Artigianato possa crescere insieme al mondo che rappresenta”.

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