Il cinque stelle sul Lago di Como conquista il riconoscimento Best Breakfast alla terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards, celebrata il 22 ottobre all’Hotel Principe di Savoia di Milano. Premiati anche Airelles Palladio Venice, Castel Badia, Bellevue Syrene e altre eccellenze dell’ospitalità italiana. A Cortina d’Ampezzo il titolo di Best Luxury Destination 2026, mentre Marriott International si aggiudica il riconoscimento per la migliore catena di lusso.
Il Grand Hotel Tremezzo si distingue tra le eccellenze dell’ospitalità di alta gamma italiana conquistando il premio Best Breakfast alla terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards, il riconoscimento ideato da Teamwork Hospitality per celebrare le strutture che contribuiscono a definire i nuovi standard del lusso alberghiero.
A convincere la giuria è stata un’offerta gastronomica che trasferisce nella prima colazione la stessa ricerca e attenzione riservate all’alta ristorazione. La selezione di prodotti d’eccellenza a chilometro zero, la maestria della pasticceria artigianale e il servizio sulle terrazze affacciate sull’acqua trasformano il risveglio in un’esperienza personalizzata, costruita intorno alla qualità delle materie prime, alla cura dei dettagli e al contesto paesaggistico del Lago di Como.
Il riconoscimento è stato assegnato il 22 ottobre all’Hotel Principe di Savoia di Milano, durante una cerimonia che ha riunito protagonisti dell’hôtellerie, professionisti, manager e aziende del settore. La serata ha premiato le realtà capaci di distinguersi per qualità del servizio, design, gastronomia, wellness, sostenibilità e capacità manageriale, valorizzando le diverse espressioni dell’accoglienza di lusso in Italia.

«I Best Luxury Hotel Awards nascono per valorizzare un segmento dell’ospitalità italiana che è sinonimo di eccellenza, cultura e innovazione», ha commentato Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality. «Oggi il lusso non è solo uno standard elevato, ma un’esperienza autentica fondata sulla relazione umana e sul legame con il territorio. Dopo tre anni, questo premio è diventato una piattaforma strategica per promuovere l’Italia come punto di riferimento mondiale nell’accoglienza di alta gamma, stimolando l’intero comparto verso una crescita qualitativa continua».
I dieci vincitori delle categorie alberghiere
Oltre al Grand Hotel Tremezzo, sono state premiate strutture che rappresentano differenti interpretazioni dell’ospitalità di lusso, dall’architettura alla gastronomia, dal servizio al benessere.
Il premio Best New Opening è andato ad Airelles Palladio Venice, per il restauro di un’imponente dimora storica e la valorizzazione dei suoi giardini privati. L’apertura degli ambienti verso il verde e l’affaccio sull’acqua offrono agli ospiti un soggiorno appartato e silenzioso, nel quale il respiro degli spazi e la massima discrezione diventano elementi distintivi dell’accoglienza.
Nella categoria Best Design si è imposto Castel Badia, grazie a un intervento di recupero che valorizza l’architettura storica attraverso l’integrazione di arredi dal disegno contemporaneo. La cura delle decorazioni d’epoca e il rigore delle nuove scelte stilistiche danno vita a spazi caratterizzati da equilibrio e personalità, nei quali la memoria dell’edificio convive con una concezione contemporanea dell’ospitalità.
Il riconoscimento Best Restaurant è stato assegnato ad Atto, Palazzo Portinari Salviati, per una proposta di alta cucina che valorizza le materie prime attraverso il rigore della tecnica e l’equilibrio dei sapori. La precisione delle preparazioni, l’attenzione al servizio e la solennità delle sale storiche concorrono a definire un percorso gastronomico dalla forte identità e dall’eleganza misurata.
Per il Best Breakfast, come detto, il premio è andato al Grand Hotel Tremezzo, che si è distinto per la qualità dell’offerta gastronomica mattutina, la selezione di eccellenze a chilometro zero, la pasticceria artigianale e il servizio sulle terrazze affacciate sul lago. Una proposta che interpreta la colazione come un’esperienza di alta ristorazione, curata nei dettagli e costruita su misura per l’ospite.
Il titolo di Best General Manager è stato conferito a Giuseppe De Martino, Multi Property General Manager di The St. Regis Rome e The Westin Excelsior Rome. Il riconoscimento premia la guida di una storica realtà dell’hôtellerie, caratterizzata da rigore strategico e costante attenzione al capitale umano. Al governo di una complessa organizzazione dell’accoglienza si affianca l’impegno nella formazione dei giovani talenti, con l’obiettivo di trasmettere la cultura alberghiera alle nuove generazioni.
La categoria Best Service ha premiato Bellevue Syrene, per un modello di servizio fondato sulla stabilità del team e sull’equilibrio tra presenza e discrezione. La naturalezza delle relazioni e l’attenzione alle esigenze degli ospiti definiscono uno stile di accoglienza elegante e misurato, lontano da ogni ostentazione.
Il premio Best Wellness & Spa è stato assegnato a Lefay Resort & SPA Lago di Garda, per una concezione del benessere che trasforma la cura di sé in un percorso di salute personalizzato. Gli ampi spazi dedicati al relax, la luce naturale e la continuità con il paesaggio accompagnano il soggiorno e contribuiscono a un’esperienza di rigenerazione complessiva, orientata al riequilibrio tra corpo e mente.
A Il Borro – Relais & Châteaux è andato il riconoscimento Best Sustainability Program, per un modello di sviluppo che coniuga la tutela del territorio con una gestione attenta delle risorse. La conduzione responsabile della terra, l’efficienza energetica e la misurabilità dei risultati testimoniano come la sostenibilità possa diventare un elemento strutturale dell’ospitalità d’eccellenza.
Il titolo di Best Wine Selection è stato assegnato a Hotel La Perla, per una collezione enologica di rilievo costruita attraverso un’attenta ricerca tra grandi etichette e piccoli produttori. La carta dei vini valorizza le identità dei territori d’origine con metodo e chiarezza, distinguendosi per l’ampiezza della proposta, il prestigio delle bottiglie e la cura del servizio.
Due, infine, i vincitori del premio Best Bar. Portrait Milano è stato riconosciuto per un modello contemporaneo nel quale la ricerca nella mixology dialoga con un’architettura di forte impatto. Il Principe di Savoia, invece, è stato premiato come espressione della grande tradizione alberghiera, nella quale l’eleganza classica e un servizio impeccabile continuano a rappresentare un riferimento.
I premi alla carriera
La cerimonia ha dedicato uno spazio anche alle personalità che hanno contribuito in maniera significativa all’evoluzione dell’hôtellerie e del turismo italiani.
Il Premio alla Carriera a Vincenzo Finizzola ha valorizzato la lucidità e l’energia con cui continua a interpretare le trasformazioni del settore, introducendo nuovo dinamismo nei modelli tradizionali di ospitalità. Al centro del suo approccio, la motivazione della squadra e la condivisione degli obiettivi, considerate leve fondamentali per la qualità del servizio.
Il Premio alla Carriera a Lorenzo Giannuzzi ha riconosciuto il percorso di un manager capace di raccogliere l’eredità dell’hôtellerie internazionale e tradurla in uno sviluppo aziendale di particolare rilievo. A motivare il riconoscimento sono stati anche la capacità di posizionare l’offerta nei segmenti più alti del mercato e lo spirito d’iniziativa con cui continua a perseguire ambiziosi traguardi internazionali.
I premi speciali
Il Premio Speciale a Magda Antonioli ha riconosciuto il contributo offerto all’evoluzione strategica dell’industria turistica attraverso decenni di ricerca applicata e alta formazione manageriale. Un percorso che comprende la guida storica dei master sul turismo in Bocconi e gli incarichi ricoperti ai vertici decisionali di ENIT e dei Ministeri.
Il Premio Speciale alla Famiglia Fiorentino ha celebrato una storia che, dal 1834, attraversa cinque generazioni dedicate all’accoglienza. La tutela del patrimonio storico e il legame con il territorio fanno di questa famiglia una delle testimonianze più longeve e autorevoli della tradizione alberghiera italiana.
Cortina d’Ampezzo miglior destinazione di lusso e Marriott International migliore catena
Tra i riconoscimenti di maggiore rilievo figurano anche quelli dedicati alle destinazioni e ai gruppi alberghieri.
Il titolo di Best Luxury Destination 2026 è stato assegnato a Cortina d’Ampezzo, alla presenza del sindaco Gianluca Lorenzi. La località si prepara a vivere un anno di particolare risonanza internazionale, segnato dall’appuntamento delle Olimpiadi invernali. Il premio valorizza la capacità di Cortina di esprimere un’accoglienza di altissimo profilo e di consolidare il proprio ruolo di riferimento per il turismo montano, grazie a un’eredità tangibile e al valore generato su scala internazionale.
Nella categoria Best Luxury Chain ha vinto Marriott International, premiata per la capacità di presidiare il segmento alto del mercato attraverso un’offerta articolata in nove brand di lusso. Il modello organizzativo del gruppo coniuga l’espansione globale con standard operativi rigorosi, garantendo coerenza gestionale e qualità del servizio nelle diverse strutture.
Ospiti internazionali e giuria
La serata milanese ha riunito anche importanti rappresentanti dell’hôtellerie internazionale. Tra i presenti, Shannon Knapp, president and CEO di The Leading Hotels of the World; Laurent Gardinier, president di Relais & Châteaux; Horst Schulze, founding member di The Ritz-Carlton Hotel Company e founder di Capella Hotel Group; e The Hon. Ambassador Nick Adams, special presidential envoy for Tourism, Exceptionalism and Values del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.
Per l’edizione 2026, i Best Luxury Hotel Awards sono stati assegnati da una giuria composta da professionisti e autorevoli esponenti del mondo dell’ospitalità, del turismo, del design, della gastronomia e dell’informazione.
Ne hanno fatto parte Stefania Lazzaroni, direttrice generale della Fondazione Altagamma; Maddalena Fossati Dondero, direttrice e head of content di La Cucina Italiana e Condé Nast Traveller Italia; Ezio Indiani, GM dell’Hotel Principe di Savoia e delegato EHMA; Magda Antonioli, professoressa di Economia e Politiche del Turismo all’Università Bocconi; Andrea Grignaffini, membro del Comitato Scientifico di Alma; Roberta Battocchio, managing director di Hearst Global Design; Alberto Paolo Schieppati, direttore editoriale di Posh Places; Andrea Grisdale, CEO di IC Bellagio, WTTC vice chair, educator e advisor del National Council of FTO; Sara Magro, hotel specialist de Il Sole 24 Ore e founder ed editor in chief di TheItalyInsider.com; Elisabetta Canoro, specialista di hôtellerie, giornalista di viaggio e consulente; Erika Fay Nicole, CEO e founder di EFNcommunication; Laura Verdi, architetto e direttrice editoriale di we magazine; Angela Frenda, editor in chief di Cook – Corriere della Sera; Francesca Alliata Bronner, giornalista de la Repubblica; e Mauro Santinato, presidente di Teamwork Hospitality.
I partner dell’iniziativa
La terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards è stata realizzata grazie al sostegno di una rete di aziende di primo piano, attive in diversi ambiti legati all’ospitalità, al design, alla tecnologia e ai servizi.
Tra i partner figurano Simmons, Ginori 1735, Pedersoli, Lavazza, Blastness, Michael Page, Technogym, Prima, Nude, Prisma, Exa-Group, IVH-Iniziative Venete, Hyletech5-Luce5, Florim, Salone del Mobile e Gessi.
Con la terza edizione, i Best Luxury Hotel Awards confermano così il proprio ruolo di piattaforma di valorizzazione dell’ospitalità italiana di alta gamma, mettendo in luce strutture, professionisti e modelli d’impresa che contribuiscono all’evoluzione del settore e al posizionamento dell’Italia tra le destinazioni di riferimento del lusso internazionale.
