“Se ne va un uomo onesto, appassionato, un punto di riferimento insostituibile”. Ha la voce rotta dal pianto il segretario generale della Uil di Como e Lecco, Salvatore Monteduro, per commentare il drammatico lutto che ha colpito il sindacato. Nella notte, a causa di un arresto cardiaco, è morto Salvatore Maisto, 58 anni, sposato con Luce Benedetti, la più piccola dei tre figli di soli 7 anni, figura davvero storica del sindacalismo comasco e non soltanto.
Sul Lario ha ricoperto diversi incarichi, tra i quali segretario generale della Uil Fpl e della stessa Camera sindacale, mentre ora rivestiva l’incarico di segretario generale della Uil Fpl di Milano e Lombardia.
Apprezzato e conosciutissimo ben oltre l’ambito sindacale, in molti negli anni – tanti trascorsi nella Polizia locale di Como – hanno potuto apprezzare il carattere, la tenacia e la capacità di trattativa e mediazione.
Diviso per lavoro tra la casa di Senna Comasco e Milano, nella notte l’arresto cardiaco con il trasporto all’ospedale Sant’Anna dove però il quadro clinico si è aggravato fino a risultare irrecuperabile. L’ultimo gesto d’amore verso il prossimo, la donazione delle cornee.
Ancora da fissare i funerali.
“Una tragedia assurda, che in me e nelle tantissime persone che lo hanno conosciuto e stimato provoca un dolore enorme – sottolinea Salvatore Monteduro – Ha dedicato tutta la vita al sindacato, al servizio dei lavoratori e dei pensionati. Assieme abbiamo vissuto momenti di gioia e di sconforto, di entusiasmo e di difficoltà. Ora mancherà a tutti, lasciando un vuoto grandissimo”.
Un toccante ricordo di Maisto è stato fatto anche da Vincenzo Falanga, segretario generale della Uil Fpl del Lario.