Il Comune, come abbondantemente noto, nei giorni scorsi ha dovuto transennare tutte le torri della città. Inevitabile, dopo il distacco di una pietra da Torre San Vitale nel 2020 e poi di un sasso da Porta Torre.
Mancata manutenzione negli anni, fondi già stanziati (200mila euro da Fondazione Cariplo) persi per assenza di un progetto, disinteresse generale: queste alcune delle cause del poco entusiasmante aspetto che hanno assunto i monumenti in queste ore.

E forse un segno viene anche dalla forza della natura, che di tante chiacchiare (e persino di barriere e cavalletti) se ne infischia e continua il suo lavorìo tra una pietra e l’altra.

Nelle foto di un lettore, quanto sta accadendo a Torre Gattoni, che qui sopra vediamo ben recintata. Alla sommità si scorge senza fatica un alberello rigoglioso come non mai.

Potrebbe essere un Fico, ma anche fosse un’altra varietà cambierebbe poco: in città e a Palazzo Cernezzi si dibatte e si transenna, intanto le mura sono diventate un mini bosco-verticale.

Dopo Porta Torre anche Gattoni: ecco le transenne ma serve una soluzione definitiva