Sono sconvolti amici e colleghi della Tabu, storica azienda canturina di lavorazione del legno celebre a livello mondiale, per la tragica morte di Aldo Marra, accoltellato sabato 31 ottobre in un bar di Vighizzolo dopo una lite.

“La Direzione e tutti i collaboratori di TABU esprimono profondo dolore e sincero cordoglio per la tragica scomparsa del proprio collega, vittima di una violenza crudele e inaudita – si legge nella nota dell’azienda – Un uomo perbene, un lavoratore instancabile, un collega leale e fidato, una persona capace di distinguersi per la propria umanità, per la disponibilità verso gli altri e per quel carattere aperto e cordiale che lo rendeva benvoluto da tutti”.
Toccanti le parole di Enrico Tagliabue, Presidente di TABU spa: “Per me, per i miei fratelli e per tutta la nostra famiglia, questo lutto è come la perdita di un figlio. Un dolore profondo, che va ben oltre il rapporto professionale e che colpisce gli affetti e i legami umani costruiti nel corso degli anni. Perdiamo una presenza cara, una persona alla quale volevamo sinceramente bene. Ci stringiamo alla sua famiglia con tutto il nostro affetto, condividendo un dolore che sentiamo profondamente anche nostro. Il suo ricordo resterà per sempre parte della storia umana della nostra azienda”.
“In queste ore di profondo dolore piangiamo la perdita di una persona alla quale eravamo sinceramente legati, non soltanto per il rapporto professionale, ma soprattutto per le sue straordinarie qualità umane”, dichiara Andrea Tagliabue, Vice Presidente di TABU – Lo ricordiamo per il sorriso gentile che sapeva rivolgere a tutti, per il carattere allegro e cordiale, per la sua naturale disponibilità ad aiutare chiunque ne avesse bisogno. Era un uomo buono, un lavoratore instancabile, un collaboratore leale, affidabile e profondamente rispettato. La sua scomparsa lascia un vuoto doloroso nella nostra comunità aziendale e in quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo. Di lui conserveremo un ricordo luminoso, fatto di gesti semplici, di generosità autentica e di una bontà d’animo che non dimenticheremo. Ci conforta il pensiero che la sua anima buona e gentile possa ora trovare pace e continuare a vegliare sui suoi cari”.
