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Attualità

Alessandro e Alessandro, benvenuti piccoli: i primi nati al Valduce nel 2022

Stamattina l’assessore Elena Negretti, a nome dell’Amministrazione comunale, ha dato il benvenuto ai primi bimbi nati quest’anno a Como portando dei fiori in omaggio ai genitori, tutto nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. Entrambi i neonati si chiamano Alessandro: il primo è nato all’una e 46, il secondo è arrivato poco dopo, alle 3,03. Mamma Marinella e papà Francesco, di Seveso, e mamma Livia e papà Fabio, di Como, stanno bene, hanno ringraziato per il benvenuto dell’Amministrazione e torneranno a casa con i loro piccoli tra pochi giorni.
Nel corso del 2021 all’ospedale Valduce sono nati 1091 bambini, 56 in più dell’anno scorso. Alle 11 di stamattina le nascite erano già quattro e altre neo mamme erano entrate in travaglio.

“E’ sempre un’esperienza coinvolgente incontrare queste mamme con i loro bimbi appena nati – dice l’assessore Elena Negretti – Portare loro il benvenuto della città, oltre a far parte dei nostri compiti di amministratori, è un grande piacere e un momento di gioia. Condividendo questo breve ma emozionante incontro con tutta la cittadinanza faccio i miei auguri per un nuovo anno pieno di speranza”.

“Il 2022 si apre in Valduce con quattro parti nelle prime 11 ore – commenta Daniele Merazzi, capo del dipartimento materno infantile dell’ospedale Valduce – Questo Inizio d’anno così prolifico rappresenta la continuazione del 2021. A fronte di una continua riduzione dei nati in Italia, dove non si raggiungeranno i 400 mila quest’anno, la sala parto dell’ospedale Valduce ha rappresentato una felice controtendenza già l’anno scorso con un aumento di oltre il 5% rispetto al 2020: i nati del 2021 sono stati 1091, 56 in più rispetto all’anno precedente. Ricordo che in tutto questo periodo di pandemia l’ospedale Valduce ha sempre consentito l’accesso ai papà sia durante la fase di travaglio in sala parto, sia durante il periodo di degenza di mamma e neonato. Questa opportunità ha sicuramente spinto coppie di altri comuni a rivolgersi al nostro punto nascita, riconoscendo le peculiarità assistenziali di tutto il personale di Ostetricia e Neonatologia”.

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