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Attualità

Assegni famigliari bloccati in Svizzera, il frontaliere comasco: “Perdo 250 euro al mese. Fate qualcosa”

La sorpresa estiva, con la crisi di Governo e l’annuncio delle elezioni a settembre, ha rimescolato le carte. E nel mazzo dei vari problemi esistenti sulla linea di confine, il tema degli assegni famigliari bloccati per i frontalieri rimane sempre più in bilico (qui gli approfondimenti). La situazione confusa e certamente sfavorevole per molti lavoratori in viaggio tra i due stati, che si stava cercando di dipanare nelle ultime settimane, non potrà che subire ulteriori intoppi. E intanto sono sempre di più i frontalieri comaschi ad averne una ricaduta negativa sui conti familiari.

A dare la propria testimonianza è G. G, comasco impiegato in una ditta di informatica in Ticino. “Ai frontalieri ancora non arrivano gli assegni famigliari svizzeri, questo da quando è stato introdotto l’assegno unico in Italia, ovvero dallo scorso mese di marzo. Intanto in questi giorni stanno arrivando delle lettere, principalmente dall’Istituto della Assicurazioni sociali, dove ci viene comunicato come i ritardi e la confusione dipendano dall’Inps. A me personalmente mancano 1.750 euro da inizio anno”, racconta il lavoratore che ovviamente evidenzia come si tratti di una realtà complessa avendo una famiglia e dovendo far quadrare il bilancio casalingo.

“A me personalmente va ancora peggio, perché l’assegno unico, dichiarando il reddito in Italia (vivo fuori dalla fascia ei 20 chilometri), ha cancellato la detrazione per i figli a carico”, spiega il frontaliere.

Ma vediamo di riepilogare la situazione. Il tema è molto semplice: l’avvento del nuovo assegno unico in Italia, entrato in vigore il primo marzo 2022, ha generato grandi difficoltà per i lavoratori che si recano in Svizzera. Le Casse di compensazione svizzera hanno infatti da marzo sospeso l’erogazione degli assegni familiari dicendo ai frontalieri di far richiedere all’altro genitore dei figli l’assegno unico in Italia. Le Cassa di compensazione dovrebbero poi pagare al frontaliere l’importo differenziale tra l’assegno svizzero e quanto già percepito dall’altro genitore in Italia. Purtroppo però per mettere in pratica questa procedura le Casse di compensazione svizzere hanno dovuto inviare alle sedi Inps locali i moduli appositi per farsi certificare l’importo dell’assegno unico pagato in Italia. Tuttavia al momento l’Inps non dà seguito all’invio di questi dati in Svizzera, in quanto il nuovo assegno unico e universale viene considerato dall’Italia come una “prestazione assistenziale” e non come un classico “assegno familiare”. La conseguenza di tutto questo è proprio il blocco degli assegni familiari svizzeri a cui i frontalieri avrebbero diritto. E sulla natura di questo istituto si sta bloccando l’iter.

“Non l’ho ancora fatto, ma se facessi i conti, sono sicuro di andare a perdere più del doppio di quanto manca adesso dal conto delle entrate annuali. Insomma è necessario per me così come per molti lavoratori nelle mie condizioni avere delle risposte così da poter capire come comportarci e soprattutto per fare i conti”. Le pratiche bloccate intanto, in base agli ultimi dati di Ocst, sarebbero oltre 10mila.

“Personalmente ho 3 figli, mia moglie prende la disoccupazione. Mi spettano 351 euro di assegno famigliare in Italia, e lo stiamo prendendo. Mentre la Svizzera dovrebbe darmi 200 franchi per ogni figlio, ovvero 600 franchi, convertiti in euro, meno i 351 che già prendo in Italia. Insomma circa 250 euro al mese dalla Svizzera”.

Intanto le sigle sindacali italiane e svizzere (tra cui anche Ocst) hanno quindi inviato la scorsa settimana un interpello tecnico al presidente dell’Inpd, sollecitando una modifica della norma italiana e il ripristino della trasmissione di questi dati con la Svizzera. La nota è stata recepita positivamente dall’Inps che ha già avviato delle discussioni urgenti con il Ministero del Lavoro.

 

4 Commenti

  1. Brutta cosa l’invidia dei commenti qua sotto…se siete cosi invidiosi del nostro stipendio da frontalieri, alzate il deretano e andate a fare il giro delle imprese di tutto il ticino lasciando il vostro CV, e poi ogni mattina alzate nuovamente il vostro deretano e fatevi colonne dogane o viaggi in treno, e andatevi a prendere il vostro tanto agognato stipendio d’oro. Invece che stare qui e sperare che tolgano i soldi a noi, sarebbe ora che vi svegliaste e faceste in modo di migliorare la vostra situazione, perche l’invidia ed il rancora possono solo nuocere alla vostra salute. Italiano, personaggio strano e invidioso

  2. Questi sono davvero senza vergogna!… già solo con il cambio divenuto ormai alla pari tra euro e franco avrebbero già ampiamente colmato il loro ammanco! Il frontalierato resta la rovina dell’economia reale comasca. Con migliaia di persone che guadagnano cifre spropositate il tessuto economico di fatto è “dopato” e i prezzi del mercato locale sono diventati inaccessibili per molte famiglie di contribuenti italiani (i frontalieri invece versano soltanto una piccola percentuale di tasse allo Stato Italiano come ristorno da parte delle autorità elvetiche, ma utilizzano servizi pubblici italiani come ad esempio la scuola o la sanità).

  3. Poveretti, per gente che guadagna non meno di 3000 € al mese dev’essere una vera tragedia, bisogna subito fare qualcosa prima che intere famiglie siano ridotte alla fame….

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