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Attualità

Bando eventi estivi: i comaschi disertano la chiamata del Comune: “Complicato, scritto male e graduatoria a fine agosto”

Un bando (scadenza 13 luglio) che rischia la clamorosa assenza delle realtà comasche quello pubblicato dal Comune per fornire contributi straordinari (90mila euro, con un massimo di 25mila per ogni assegnatario, contro i 250mila dell’anno scorso) all’organizzazione di eventi e spettacoli culturali in città. Primo punto contestato i tempi lunghi per l’assegnazione dei contributi, entro 45 giorni dalla chiusura del bando, che stona con le parole dell’assessore alla Cultura Carola Gentilini alla pubblicazione del documento: “La formula del bando unico con contributi per attività ed eventi culturali prevede l’erogazione per progetti e iniziative da svolgersi nell’arco di tutto l’anno 2020. In questo modo già dall’estate sarà possibile dare un contributo a favore delle realtà cittadine e sostenere la ripartenza dell’attività culturale”.

 

Carola Gentilini

Quasi impossibile, secondo le realtà comasche. Il documento infatti spiega che chi desidera partecipare deve presentare il progetto entro il 13 luglio 2020 ma “le graduatorie, qualora la documentazione presentata fosse completa, verranno pubblicate indicativamente entro 45 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle istanze”. Ciò significa, calcolatrice alla mano, che i beneficiari dei fondi avranno la certezza di esserlo non prima di fine agosto.

Cultura e Eventi estivi, c’è il Bando al risparmio (causa Covid): 90mila euro. Chi può partecipare e come, guida e documenti 

Interpellata sul tema l’assessore Gentilini ha commentato che “spera che gli uffici forniscano i risultati prima di quel termine”. E ci tiene a precisare: “Capisco che, anche quest’anno, siamo arrivati a ridosso della stagione ma se non fosse stato per il lockdown il bando originario era pronto a fine gennaio. Purtroppo abbiamo avuto l’ok a organizzare eventi poche settimane fa. Per dire, Regione Lombardia non l’ha ancora pubblicato”.

Cecilia Casella: “Graduatoria a fine agosto, come si fa?”

E’ durissimo il giudizio di Cecilia Casella, direttrice di Nota su Nota, scuola di musica comasca, che gestisce e organizza gli eventi dell’Officina della Musica, sul bando Cultura ed Eventi 2020 pubblicato dal Comune di Como nei giorni scorsi.

“Neppure ho finito di leggerlo – esordisce Cecilia alla domanda su cosa ne pensa del documento – Mi si è contorto lo stomaco. Non riesco davvero a capire perché ci complichino così la vita. Questa gestione del Comune sembra davvero che voglia spingerci a lasciar perdere, a non partecipare. Sono molto amareggiata”.
E’ perentoria: “L’anno scorso siamo stati l’unica realtà comasca a partecipare al bando eventi pubblicato in luglio per gli spettacoli d’agosto – prosegue la direttrice di Nota su Nota – E’ stato un disastro e ci sono stati problemi sui pagamenti dei contributi. Quest’anno no, abbiamo deciso che non parteciperemo”.
Ciò che Cecilia contesta sono modalità e richieste che vengono fatte alle agenzie private che organizzano spettacoli per poter partecipare al bando.

“In un momento storico ed economico come questo, se si vuole organizzare un evento estivo, il Comune chiede al privato di anticipare tutte le spese con la speranza di ottenere il contributo, dato che la graduatoria non verrà pubblicata prima di fine agosto – conclude Cecilia Casella – Questo bando potrebbe andare bene solo per chi vuole organizzare spettacoli a novembre. E ad ogni modo non è questa la modalità per portare eventi in città: il Comune dovrebbe semplicemente comprare pacchetti di spettacoli ma dovrebbe occuparsi in prima persona di palchi, sicurezza e gestione e non vuole farlo”.

Alberto Cano: “Non è un contributo, copre i passivi”

Non va per il leggero neppure Alberto Cano, direttore artistico del Lake Como Film Festival, da qualche anno trasferitosi da Como a Cernobbio, nella bella Villa Erba. “Non parteciperemo – chiarisce fin da subito Alberto – L’annata è già difficile e credo davvero che sia ora di finirla con questi bandi, annunciati dall’amministrazione come fossero qualcosa di straordinario quando dovrebbero essere l’ordinario. L’hanno pubblicato a metà giugno: ma durante il lockdown cosa hanno fatto? Noi abbiamo lavorato per riprogrammare la stagione”.

Il direttore entra nel merito dei problemi: “Con questo sistema, di cui sono veramente stanco, ci chiedono di essere lavoratori, organizzatori, banche e di gestire le normative sulla sicurezza, oggi ancor più rigide per il Covid. Ci chiedono di anticipare i soldi e di lavorare in passivo, pena il mancato ottenimento del contributo perché esiste questo concetto sbagliato che la cultura debba essere senza scopo di lucro. Credo davvero che tutto questo sistema debba essere ripensato. Poteva essere il momento giusto per ragionare su qualcosa di nuovo. Invece chi scrive i bandi non conosce il settore e chi ci lavora non viene mai consultato”.

Quindi niente cinema all’aperto quest’anno? “E’ già uscito il calendario dei quattro eventi che organizziamo a Villa del Grumello – conclude Alberto Cano – Inoltre stiamo cercando di organizzare una ‘Off Edition’ del Lake Como Film Festival a Villa Erba. Anche se non potrà essere con le modalità degli ultimi anni, vogliamo comunque dare quest’occasione alla comunità”.

Luca Castelli: “Bandi complessi e scritti male”

Anche Luca Castelli, responsabile di Nerolidio Music Factory, scuola di musica comasca con spazi dedicati a sale prova e spettacoli live, è amareggiato dopo aver letto il bando eventi pubblicato dal Comune.

“Non potevamo aspettarci di meglio – commenta ironico Luca – In puro stile comasco e di questa giunta. C’è proprio un problema di scrittura dei bandi e lo dico perché spesso ci capita di partecipare anche a quelli regionali che non sono così. In questo momento tanto difficile per tutti davvero ci aspettavamo qualcosa di meglio, collaborazione dall’amministrazione comunale, per creare qualcosa di bello per la città”. Quindi il responsabile di Nerolidio spiega la sua posizione: “Ormai è qualche anno che non partecipiamo più a questi bandi. Ogni volta, quando vengono pubblicati, ci proviamo. Li leggiamo ma non ce la facciamo, è troppo complesso. Ogni volta ci mettiamo la mano sul cuore, per la città, per organizzare spettacoli di qualità per Como ma è impossibile a quelle condizioni. Senza contare che l’ultima volta che abbiamo partecipato non ci sono state pagate alcune spese. E’ sempre un rischio”.

Bocciato quindi anche per Nerolidio il bando comunale. La vostra realtà organizzerà comunque qualcosa per l’estate? “In tantissimi continuano a chiederci quando ripartiremo con gli spettacoli live ma per il momento non lo faremo. La normativa anti-Covid non ce lo permette – conclude Luca Castelli – La musica non è fatta per essere goduta seduti a distanza, in pochi, senza neppure poterla gustare vicino a chi si vuole bene”.

Gabriele Gambardella: “Sarà un’altra stagione senza eventi”

“Vista la situazione economica avevamo tutti la speranza che il Comune proponesse qualcosa di importante per l’estate – spiega Gabriele Gambardella, presidente di Music For Green Events – E invece ci siamo ritrovati amareggiati e senza la possibilità di realizzare nulla per la stagione estiva. Questo bando va bene per chi vuole realizzare qualcosa a novembre o dicembre. Alla fine sarà un’altra estate senza eventi”.

Il presidente di Music for Green Events è arrabbiato perché il bando da poco pubblicato è stato spacciato come estivo e invece a suo parere non è possibile partecipare viste le tempistiche. Inoltre “chi scrive questi bandi ci pensa come grandi imprese ma la maggior parte delle realtà comasche sono piccole associazioni no profit – sottolinea Ganbardella – A Como ci siamo noi, non TicketOne, per intenderci”.

Puntualizza poi il metodo e la mancanza di discussione. “Per quanto criticato, quando era assessore alla Cultura Cavadini portavamo sul tavolo dei progetti, delle proposte, c’era collaborazione e uno scambio di idee con il Comune – prosegue Gambardella – Adesso invece non ci sono più interlocutori e tavoli di lavoro. Noi siamo qui per creare proposte in sinergia, loro ci vedono come aziende”.

Quindi non parteciperete al bando? “Ci stiamo ragionando e lo stiamo analizzando molto da vicino perché ci sono dei passaggi non chiari – conclude Gabriele – Se dovessimo scegliere di proporci lo faremmo comunque per progetti realizzabili a novembre o dicembre. Per l’estate è impossibile perché non possiamo anticipare le spese”.

L’ARTICOLO CHE HAI APPENA LETTO E’ USCITO SU COMOZERO SETTIMANALE: ECCO DOVE PUOI TROVARLO

Un commento

  1. A casa. Maggioranza e uffici comunali impreparati a gestire anche le iniziative più semplici. e poi: la graduatoria a fine agosto???? ma cosa è una barzelletta??? qua non è incompetenza solo. è faccia di bronzo.
    Cara mia Como, quanto in basso sei caduta :*(

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