Al 10 ottobre, il 57% dei distributori lombardi analizzati vendeva benzina self sotto i 2 euro al litro. Per il gasolio, invece, la quota scende al 15%. Lodi è la provincia più conveniente per il diesel, mentre Milano, Monza e Brianza e Lodi guidano per la benzina
In Lombardia trovare benzina a meno di 2 euro al litro è ancora possibile in oltre la metà dei distributori analizzati. Per il diesel, invece, la situazione è più difficile: soltanto il 15% degli impianti mantiene il prezzo sotto i 2,20 euro al litro. È quanto emerge dall’analisi di Facile.it sui dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), riferiti ai prezzi del 10 ottobre 2026.
La rilevazione restituisce un quadro molto diverso a seconda del carburante e della provincia. Se per la benzina la soglia dei 2 euro è ancora rispettata da una quota significativa di impianti, per il gasolio i prezzi inferiori a 2,20 euro sono diventati meno frequenti, con differenze territoriali che possono incidere sulla spesa degli automobilisti.
Diesel, Lodi è la provincia con più distributori sotto i 2,20 euro
Per chi fa rifornimento di gasolio, la provincia di Lodi offre le maggiori possibilità di trovare un prezzo inferiore a 2,20 euro al litro. Alla data della rilevazione, la soglia era rispettata dal 21% dei distributori analizzati.
Al secondo posto si colloca la provincia di Milano, con il 19%, seguita da Mantova al 18%. Cremona e Como raggiungono entrambe il 17%, mentre Sondrio si attesta al 16%.
Sotto la media regionale del 15% si trovano Varese e Lecco, entrambe al 14%, e Pavia, al 13%. La percentuale scende ulteriormente a Brescia, dove il 12% degli impianti considerati vendeva diesel sotto i 2,20 euro, e a Monza e Brianza, all’11%.
Il dato più basso riguarda Bergamo: qui soltanto il 10% dei distributori analizzati manteneva il prezzo al di sotto della soglia.
Nel complesso, secondo la tabella allegata all’analisi, erano 378 gli impianti lombardi con diesel sotto i 2,20 euro al litro, su oltre 2.550 distributori presi in esame.
Benzina sotto i 2 euro: Milano, Monza e Brianza e Lodi in testa
La situazione è più favorevole per chi utilizza la benzina. In Lombardia, al 10 ottobre, 1.471 distributori analizzati proponevano il carburante in modalità self a meno di 2 euro al litro, pari al 57% del totale considerato.
Le percentuali più alte si registrano nelle province di Milano, Monza e Brianza e Lodi, tutte al 65%. A poca distanza si trova Como, con il 64%, seguita da Lecco al 61%.
Mantova raggiunge il 58%, mentre Cremona si attesta al 57%, in linea con il dato regionale. Sotto questa soglia si collocano Bergamo, dove il 54% degli impianti vendeva benzina a meno di 2 euro, Sondrio al 53% e Brescia al 52%.
Le percentuali più basse si registrano a Varese, con il 46%, e soprattutto a Pavia, dove la quota scende al 43%. Nella provincia pavese, dunque, meno della metà dei distributori considerati riusciva a mantenere il prezzo sotto i 2 euro al litro.
La graduatoria evidenzia una differenza significativa tra i territori: mentre a Milano, Monza e Brianza e Lodi la soglia viene rispettata da circa due distributori su tre, a Pavia la quota è inferiore a uno su due.
Quanto costano oggi benzina e diesel in Lombardia
Un ulteriore elemento arriva dai prezzi medi regionali pubblicati dal Mimit e aggiornati al 12 ottobre 2026. Sulla rete stradale lombarda, il prezzo medio della benzina in modalità self risulta pari a 2,025 euro al litro, mentre quello del gasolio raggiunge 2,247 euro al litro.
Entrambi i valori superano le soglie utilizzate nell’analisi per individuare i distributori con prezzi più contenuti: 2 euro al litro per la benzina e 2,20 euro per il diesel.
I dati medi e quelli relativi ai singoli distributori descrivono però aspetti diversi del mercato. La media regionale sintetizza i prezzi rilevati sulla rete stradale, mentre la percentuale dei distributori sotto una determinata soglia indica quanto sia diffusa la possibilità di trovare un rifornimento a un prezzo inferiore.
Per gli automobilisti, la conseguenza pratica è che il prezzo medio non esclude la presenza di alternative più convenienti, ma la loro disponibilità cambia sensibilmente da una provincia all’altra e tra benzina e gasolio.
La rilevazione dopo la fine dello sconto sulle accise
L’analisi di Facile.it arriva dopo la fine dello sconto sulle accise, indicata nel comunicato come uno dei fattori che hanno accompagnato la ripresa dei prezzi del diesel. Secondo la società, alcuni distributori sono riusciti comunque a mantenere il gasolio sotto i 2,20 euro al litro, mentre per la benzina la soglia dei 2 euro continua a essere rispettata da una quota più ampia degli impianti.
Per realizzare lo studio sono stati considerati i distributori della rete stradale lombarda censiti dal Mimit che avevano comunicato un aggiornamento dei prezzi a partire dal 5 ottobre 2026, per la benzina e/o per il gasolio, in modalità self. Le autostrade sono state escluse dal campione.
La situazione potrebbe cambiare con i successivi aggiornamenti dei listini. Il comunicato segnala infatti che alcuni distributori hanno nuovamente applicato sconti, ma non fornisce ancora dati sufficienti per stabilire quale effetto avranno sulla diffusione dei prezzi sotto le soglie individuate.
Per chi deve fare rifornimento, la fotografia del 10 ottobre indica quindi una maggiore disponibilità di prezzi inferiori alla soglia per la benzina rispetto al diesel. La provincia resta un fattore importante, soprattutto per chi cerca gasolio sotto i 2,20 euro al litro, una condizione che in Lombardia riguarda una minoranza degli impianti analizzati.
