È entrato in funzione il meccanismo delle accise mobili con uno sconto sul gasolio di 4,9 centesimi al litro, ma l’impatto sul prezzo del carburante è ancora limitato. Scorrendo i dati pubblicati dal Ministero aggiornati al 29 ottobre, Facile.it ha scoperto che sulla rete stradale nazionale la percentuale di distributori dove è possibile fare un pieno di diesel, in modalità self, ad un prezzo inferiore al “tetto” dei 2,20 €/litro è pari al 27%; l’ultimo giorno prima dell’entrata in vigore del nuovo sconto, era pari al 23%. In valori assoluti si tratta di circa 5.330 distributori su oltre 19.600 oggetto di analisi; erano poco più di 4.460 il 27 ottobre.
Per quanto riguarda la benzina, nonostante non abbia goduto dello sconto sulle accise, la situazione è più rosea e i distributori che riescono a stare sotto la soglia dei 2 euro al litro sono più di 15.400 (78%).
L’analisi è stata realizzata da Facile.it prendendo in esame tutti i distributori censiti dal Mimit*, ad esclusione di quelli autostradali.
La mappa regionale del gasolio
Come si articola la situazione a livello regionale? Per il gasolio, gli automobilisti più fortunati sono quelli della Sardegna, area dove il 37% dei distributori analizzati ha mantenuto il prezzo al di sotto della soglia dei 2,20 euro al litro.
Al secondo posto si posiziona il Friuli-Venezia Giulia (qui il 36% dei distributori analizzati ha ancora un prezzo inferiore al “tetto”), seguito dalle Marche (35%). Ai piedi del podio si posiziona l’Abruzzo (33%), seguito a pari merito da Trentino-Alto Adige e Toscana (entrambe 32%).
Se si guarda la classifica nel senso inverso, ovvero alle regioni con meno distributori che hanno mantenuto prezzi del gasolio al di sotto dei 2,20 €/litro, si confermano la Campania (15%), la Basilicata (18%) e la Calabria (20%).
Come è cambiata la situazione con le accise mobili
Confrontando i valori aggiornati al 29 ottobre con quelli rilevati il giorno prima dell’introduzione delle accise mobili (27 ottobre), emerge che la regione che ha beneficiato maggiormente dello sconto è la Campania, che pur rimanendo ultima nella classifica nazionale, ha visto aumentare del 30% il numero di distributori con prezzo del gasolio al di sotto dei 2,20 €/litro. Al secondo posto, a pari merito, la Basilicata e la Lombardia, che hanno visto crescere del 26% i distributori con prezzo sotto al “tetto”.
Le regioni che hanno visto l’impatto minore, invece, sono state l’Abruzzo e la Valle d’Aosta, dove il numero di distributori con prezzo inferiore ai 2,20 €/litro è cresciuto di appena il 7%. In Molise, invece, la situazione è rimasta pressoché stabile rispetto ai giorni precedenti l’entrata in vigore delle accise mobili.
La mappa regionale della benzina
Per la benzina la situazione è più rosea; in vetta alla classifica si trova la Lombardia, regione dove il 90% dei distributori analizzati aveva un prezzo in modalità self inferiore ai 2 euro al litro. Seguono Liguria (88%) e Piemonte (86%). Ai piedi del podio, a pari merito, Emilia-Romagna e Lazio, entrambe con l’85%.
Chiudono la classifica la Campania (55%) e, a pari merito all’ultimo posto, il Molise e la Basilicata (53%).
Il prezzo del carburante
Analizzando i dati ufficiali del Mimit aggiornati al 30 ottobre 2026, il prezzo medio della benzina in Italia sulla rete stradale, in modalità self, oggi è pari a 2,012 euro al litro. Per il gasolio, invece, il prezzo medio è pari a 2,248 euro al litro.
Sulla rete autostradale il prezzo medio della benzina è pari a 2,036 euro al litro; il diesel si attesta sui 2,292 €/litro.
|
Regione |
Distributori con prezzo gasolio inferiore a 2,2€/litro* (numero) |
Distributori con prezzo gasolio inferiore a 2,2€/litro* (%) |
Distributori con prezzo benzina inferiore a 2€/litro* (numero) |
Distributori con prezzo benzina inferiore a 2€/litro* (%) |
| Abruzzo |
182 |
33% |
408 |
75% |
| Basilicata |
39 |
18% |
113 |
53% |
| Calabria |
132 |
20% |
410 |
61% |
| Campania |
234 |
15% |
883 |
55% |
| Emilia-Romagna |
441 |
28% |
1361 |
85% |
| Friuli-Venezia Giulia |
142 |
36% |
283 |
71% |
| Lazio |
544 |
29% |
1568 |
85% |
| Liguria |
134 |
31% |
384 |
88% |
| Lombardia |
709 |
27% |
2343 |
90% |
| Marche |
228 |
35% |
535 |
81% |
| Molise |
29 |
21% |
73 |
53% |
| Piemonte |
413 |
27% |
1332 |
86% |
| Puglia |
343 |
25% |
983 |
72% |
| Sardegna |
222 |
37% |
486 |
82% |
| Sicilia |
397 |
25% |
1150 |
73% |
| Toscana |
438 |
32% |
1125 |
81% |
| Trentino-Alto Adige |
110 |
32% |
226 |
67% |
| Umbria |
101 |
25% |
336 |
84% |
| Valle d’Aosta |
16 |
25% |
54 |
84% |
| Veneto |
476 |
29% |
1361 |
81% |
| ITALIA |
5330 |
27% |
15414 |
78% |
* L’analisi è stata realizzata da Facile.it su dati del Mimit aggiornati al 29/10/2026; sono stati presi in considerazione solo i distributori sulla rete stradale che hanno comunicato un aggiornamento di prezzo a partire dal 5 ottobre 2026, nella modalità self. Anagrafica distributori aggiornata al 28 ottobre 2026.
