Chiuso nella metà degli anni ‘70 e diventato, meno di un decennio dopo, una delle sedi mistico-spirituali dell’asceta Maharishi Mahesh Yogi (santone che vent’anni prima aveva portato in India i Beatles, Mia Farrow e Donovan) il Grand Hotel Milano dopo un lunghissimo letargo – la società del Maharishi si è trasferita in Umbria nel 2002 – è pronto a rinascere.

Costruito tra il 1910 e il 1911 sulle ceneri del primo albergo di Brunate, lo Chalet Spaini, da un anno e mezzo è animato da un cantiere che lo sta riportando all’antico splendore.
“Contiamo di ultimare i lavori per la metà del 2020“. Spiega l’ingegner Emilio Polillo, titolare della Tresorel Srl, società che porta avanti il progetto.

Le strutture e le facciate esterne sono ultimate e i decori originari (in stile Liberty) sono stati riportati alla luce. Ora tocca agli interni. “La struttura, un cinque stelle, ospiterà 80 camere – spiega Polillo – un centro benessere due ristoranti, un wine-bar e due sale convegni”.
Obiettivo, il turismo di altissimo livello: “Ovviamente e in particolare la clientela estera”. Enorme fortuna per il piccolo paese: “Contiamo – evidenzia l’imprenditore – di portare buon indotto trovando il personale direttamente a Brunate e comunque in ambito provinciale”.

Polillo è ben conscio dei problemi di collegamento con Como, con la Funicolare affollata e rovente, fenomeno tipicamente estivo: “Conosco la questione, è un servizio che deve essere messo in linea con le esigenze dei residenti e dei turisti, impensabile che l’aria condizionata non funzioni bene”.
Soddisfatto il sindaco, Saverio Saffioti: “Si temeva un forte impatto del cantiere su un territorio morfologicamente difficile invece l’intervento è stato ben gestito. Spero, sia per Brunate che per la società di gestione, che l’Hotel possa aprire prima della prossima estate“.