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Bus, audizione Asf in Regione. Orsenigo: “Disagi, ritardi, turni massacranti, pochi autisti. L’azienda investa”

Audizione in Regione Lombardia, ieri, per Asf, l’azienda di trasporto comasca. Sono emersi alcuni elementi critici, per la verità consolidati: in primi, l’estrema difficoltà nel reperire gli autisti mancanti – circa 45, nonostante moltissimi bandi comprensivi anche di agevolazioni – e la conseguente necessità di affidare circa il 10% del servizio a società esterne. Per la parte politica, presente, tra gli altri e oltre all’assessore Franco Lucente, anche il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo, che al termina ha diffuso una nota piuttosto critica sulla situazione.

“Disagi, ritardi, condizioni di lavoro difficili, corse saltate, linee esternalizzate, mancanza di personale – scrive Orsenigo – Questi sono gli enormi problemi segnalati dai cittadini, dagli utenti e dai lavoratori riguardo al servizio fornito da Asf. Si tratta di problematiche che richiedono soluzioni e che ho portato urgentemente all’attenzione della commissione Infrastrutture e mobilità. La qualità della mobilità ha un impatto fondamentale sulla vita quotidiana dei cittadini del Lario: dobbiamo metterci subito al lavoro”.

“C’è un problema fondamentale – prosegue la nota di Orsenigo – la mancanza di autisti. Parliamo di circa 45 dipendenti, come riportato dall’Amministratore Delegato di Asf, Luca Delbarba. I sindacati ci segnalano una situazione estremamente delicata, con pensionamenti che non vengono coperti dalle nuove assunzioni. Inoltre, c’è una crisi di attrattività per questa professione. Come indicato dalle parti sociali, i lavoratori in servizio devono sopperire alla carenza di personale, affrontando turni massacranti. Questa situazione si riflette in un sistema di trasporto pubblico che fatica ad andare avanti, tanto che circa il 10% del servizio è stato esternalizzato sia all’interno del Comune di Como, sia in provincia, per far fronte alle carenze di personale”.

“Asf registra risultati finanziari significativi che, se investiti adeguatamente, potrebbero avere un impatto positivo sull’ammodernamento del servizio, sull’attrattività dei salari e sulla carenza di personale. L’auspicio è che questi profitti vengano destinati a colmare le gravi lacune segnalate – conclude il consigliere regionale comasco – Il trasporto pubblico locale dovrebbe costituire la spina dorsale della mobilità a Como e nell’intero territorio del Lario, che attualmente deve affrontare la nuova sfida del turismo di massa e la nota complessità di collegare le zone più periferiche della nostra provincia, come il lago e le valli. Ci sono questioni che possono essere risolte solo attraverso un lavoro coordinato tra la Regione Lombardia, le parti sociali e l’azienda. Senza questa sinergia, i lavoratori rischiano di continuare ad essere sottoposti a carichi di lavoro insostenibili e i cittadini rischiano di rimanere letteralmente senza un servizio di trasporto adeguato”.

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Un commento

  1. Il 51% degli utili di ASF vanno a SPT Holding controllata da Comune di Como, Provincia e Consorzio altri comuni della provincia, siano questi azionisti pubblici a indirizzare la laro quota di utili ad investimenti sul TPL

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