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Attualità

Caos tamponi, Ats punta il dito su sindaci e Asst. La furia parallela di Moretti e Broggi: “Panzane e scaricabarile”

E’ stato il capitolo del punto settimanale di Ats Insubria sulla pandemia tra Como e Varese a far infuriare i due sindaci di Olgiate Comasco e Solbiate con Cagno, rispettivamente Simone Moretti e Federico Broggi.

Le pagine del report sono quelle intitolate “Da emergenza sanitaria a sfida amministrativa”, dove in effetti più di un passaggio – per quanto tecnicamente e praticamente inattaccabile – è sembrato una sorta di autodifesa di Ats sul caos tamponi di queste settimane e, in qualche modo, anche uno “scaricabarile”, per usare le parole di Moretti che poi vedremo, su Comuni e Asst.

Ats, nel suo report-tamponi, innanzitutto segnale “regole in continuo divenire”, “sistemi informatici diversi: Asst (Ospedali) per agende e tamponi e vaccini, Ats per i provvedimenti, Regione processazione dei dati dalle ATS, Ministero per emissione o sospensione del Green Pass” e poi sposta l’attenzione sul contact tracing dei casi positivi, per chiarire che questo momento delicatissimo della trafila dipende dal buon lavoro di altrui: “I dati vengono inseriti in fase di accettazione (numero di telefono, codice fiscale ecc): Medico di Medicina Generale, Laboratorio Analisi, Centro Tamponi AssT (Ospedale), Farmacia. Ats non esegue tamponi e non compila schede anagrafiche”.

Ats passa poi ai provvedimenti, in caso di tampone positivo. E anche qui è chiara l’intenzione di segnalare le responsabilità di altri enti, nel caso in cui la macchina di inceppi: “I soggetti positivi ricevono il provvedimento da Ats al numero di telefono (o mail) indicati e registrati in fase di accettazione per il tampone – scrive Ats – Se i dati sono mancanti o errati Ats non è in grado di raggiungere il soggetto a cui spedire il provvedimento. Per essere presi incarico da Ats tutti i tamponi devono essere registrati sul sistema regionale da parte del laboratorio o medico o farmacia che effettua e processa il tampone; i test rapidi fai-da-te non hanno valore diagnostico in quanto non somministrati da personale sanitario e non validati al pari di quelli delle farmacie, studi medici, laboratori, ecc…”,

Infine, una volta ottenuto l’Sms di prenotazione per la fine dell’isolamento, come noto si riceve anche il link per la prenotazione del tampone. Ma anche qui Ats mette i puntini sulle i, persino sulle questioni del traffico: “La agende e gli slot per l’esecuzione dei tamponi sono di gestione Asst (Ospedale) o di laboratori privati Il traffico e le code sono di gestione degli uffici di polizia Locale e Comuni in collaborazione con il punto tamponi Asst (Ospedale). Ats non esegue tamponi, non definisce la capienza delle agende (competenza Asst-Ospedale), non regolamenta il traffico stradale e le code di auto in attesa. Regione Lombardia sta indirizzando le Asst (Ospedali) ad un incremento degli slot disponibili sulla base del numero dei casi positivi e che necessitano un tampone per la guarigione”.
“Solo in seguito all’arrivo del tampone negativo nei tempi previsti dalla normativa vigente – è la conclusione – Ats può emettere il provvedimento di guarigione che comporterà l’emissione o la riattivazione del green pass da parte del Ministero”.

Insomma, tutto tecnicamente inappuntabile ma la sensazione di un dito puntato da parte di Ats verso Asst e soprattutto i Comuni, ha fatto sbottare dapprima il sindaco di Olgiate Comasco, Simone Moretti, che paragona la comunicazione di Ats a quella del glorioso Istituto Luce.

“Magari noi cittadini, amministratori pubblici e sindaci stiamo vivendo da settimane una realtà parallela. Ma nella narrazione a livello “Istituto Luce” arriva la perla: i cittadini che non hanno mai una data di inizio positività sbagliano il numero di telefono; le Asst sbagliano nella gestione dei tamponi; e uditi udite, le file fuori dalle farmacie e hub sono colpa dei Comuni e delle polizie locali”.

“Adesso basta raccontare panzane e scaricare il barile su chi, Medici di Famiglia, Sindaci, Comuni, Cittadini, Hub vaccinali, Farmacie e ASST sta cercando di sopperire a mancanze macroscopiche della gestione pandemica – infuria Moretti – Partiamo dalle certezze: il sistema di tracciamento è saltato, così come la gestione dei tamponi e degli ingressi e uscite dalle quarantene e dall’isolamento allo sbaraglio. Da settimane ormai i cittadini si rivolgono ai Comuni ed all’Asst Lariana (un sincero grazie) per avere informazioni utili visti che i contatti telefonici ed i canali informativi di AST sono saltati. Dirò di piu: ci sono state persone che si sono rivolte ai Comuni, a quelli che causano le file fuori da Hub e Farmacie durante tutto il periodo natalizio perché sono rimaste nel limbo per un tampone positivo senza data di uscita e solo dopo il 31 hanno avuto l’appuntamento a 20 giorni”.

E ancora, il Moretti furioso: “Ci sono state mamme che rischiavano di non poter arrivare in ospedale a partorire per un tampone di fine quarantena che non arrivava mai. Persone alle quali scadeva il green pass e non avevano modo di fare il tampone se non a pagamento. Nessuno ha mai sostenuto che la gestione di una pandemia mondiale sia una passeggiata di salute, ma nelle difficoltà ci si unisce, non si punta il dito per nascondere falle organizzative. I cittadini sono stati fin troppo pazienti e responsabili ad affrontare miriadi di disagi, scarsa comunicazione ed il fatto gravissimo che alcuni di loro non hanno più nemmeno il medico di famiglia a cui rivolgersi”.

“I Comuni con i sindaci, e parlo della mia zona dell’Olgiatese, che hanno fin da subito sostenuto convintamente il Comune di Lurate Caccivio ed il Sindaco Anna Gargano (che ringraziamo tutti) per l’installazione dell’Hub Vaccinale gestito dalla cooperativa dei Medici Insubria che ha servito in maniera eccellente un intero territorio durante tutta la fase più critica delle vaccinazioni e continua a farlo anche adesso – continua il sindaco di Olgiate Comasco  -Hub che ha atteso mesi per un intervento di messa in sicurezza (mai avvenuto…) o sostituzione della tensostruttura per poter proseguire l’infaticabile lavoro a servizio dei cittadini. Asst Lariana sta facendo i miracoli per garantire la questione dei tamponi, tra prenotazioni sempre difficili a causa di difficoltà del sistema e autopresentazioni che poi…sindaci e polizie locali devono gestire. A fronte dei numeri importanti su via Napoleona ed anche per il camper drive a Olgiate Comasco il lavoro dei medici ed infermieri di ASST meriterebbe più rispetto”.

La conclusione: “A forza di fare scaricabarile e non prendersi le responsabilità, si rischia solo il tutti contro tutti e non ne abbiamo certo bisogno. L’auspicio da qui in avanti sarebbe quello di non alimentare sterili polemiche, leggere sempre meno articoli di questo tipo, lontani anni luce dalla realtà che stiamo tutti quanti vivendo nel mondo reale, per una ripresa di una concreta e fattiva collaborazione tra tutte le componenti in campo (istituzioni e cittadini) per superare i due anni più bui della nostra storia recente”.

A Moretti, come detto, ha fatto eco anche il sindaco di Solbiate con Cagno, Federico Broggi.

“Affermare che non ci siano problemi vuol dire non avere percezione della realtà, invitare i cittadini a puntare il dito contro polizia e comuni per le file vuol dire invece giocare allo scaricabarile e far incazzare ancora di più la gente. Non ripeto quanto ha già scritto Simone Moretti questo pomeriggio perché sarebbe inutile, ma almeno che Ats eviti di attaccare i comuni che stanno facendo il call center al posto degli enti competenti, si stanno sobbarcando servizi di informazione, comunicazione, raccolta disagi, organizzazione di vaccini a domicilio, gestione hub e tanto altro ancora”.

“Siamo in una situazione mai vista, i contagi crescono a dismisura e forse, dico forse, è il momento di fare squadra e risolvere i problemi, non di sfogare la frustrazione sui giornali – ha concluso Broggi – La gente attende risposte, ci sono ritardi enormi per uscire dalle quarantene, i tamponi vengono processati in ritardo, manca personale (manca una marea di personale!), manca organizzazione. Vogliamo discutere di questo, nel merito, e cercare soluzioni?”.

2 Commenti

  1. Eliminare il Servizio Sanitario Regionale e tutte le varie amenità conseguenti ( ATS-ASST e tutte le varie “sorelle” delle varie regioni)
    La gestione deve ritornare al Servizio Sanitario Nazionale punto.

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