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Attualità

Centri commerciali, sparisce dal Dl la riapertura nei weekend. Slittano a luglio: fiere, parchi divertimento e terme. Il documento

Doccia gelata sulla grande distribuzione e non solo.

Scompare dal testo finale del decreto Aperture, ora in Gazzetta Ufficiale, il riferimento (che pure era in bozza) alla riapertura dei centri e dei parchi commerciali, e strutture simili, a partire dal 15 maggio.

Sulle barricate Federdistribuzione con il presidente Alberto Frausin che ha sottolineato per tutto il giorno come i centri commerciali siano “luoghi sicuri che hanno sempre risposto con responsabilità in ogni fase dell’emergenza sanitaria”. Così viene invocata una prospettiva certa sulla riapertura.

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Slitta inoltre al primo luglio la ripartenza per terme, centri congressuali, parchi a tema, acquatici, faunistici e di divertimento. “Assurdo e ingiusto — accusa Giuseppe Ira, presidente dell’Associazione Parchi Permanenti Italiani che fa parte di Confindustria — questa decisione la viviamo come un’offesa, soprattutto quando vediamo che categorie simili a noi come le piscine comunali e le spiagge possono invece riaprire già dal 15 maggio, non c’è alcuna logica”.

ECCO IL TESTO DEL DECRETO

riaperture-decreto-legge-22-aprile-2021-n52

 

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