Carenza di parcheggi. Un tema da sempre al centro delle proteste e delle richieste dei cittadini. E così sembra accadere anche a Cernobbio, dove una delibera del Comune ha creato scompiglio, in particolare, tra i residenti di via Marconi e via Bernasconi.
Ma ecco cosa sta accadendo. A luglio è stata presentata una petizione, promossa da alcuni abitanti delle due strade, per domandare l’istituzione di nuovi parcheggi e la regolarizzazione della sosta a bordo strada, “storicamente attuata in sicurezza da oltre vent’anni”, spiega il figlio di uno dei firmatari del documento.
Richieste giustificate anche dal fatto che in queste due vie, molto strette, spesso “transitano auto prive di permesso di accesso, o mezzi di grandi dimensioni che si incastrano. E come se non bastasse vengono fatte multe a chi qui ci vive”, si legge nella petizione. Sottolineando, ad esempio, come via Bernasconi sia una strada particolarmente stretta che collega l’area di via Marconi con Piazza Santo Stefano.
Ma a settembre è arrivata quella che in apparenza è sembrata essere una sorpresa. “Ci è parso assolutamente illogico che l’Amministrazione abbia risposto a una richiesta di incremento degli stalli cancellando la possibilità di fermata, ribaltando, nei fatti, la palese volontà dei residenti, già espressa nella petizione”, fanno sapere.
Il riferimento è alla delibera del Comune di Cernobbio (del 10 settembre) che prevede – tra diversi interventi previsti in tema viabilità e sosta – anche l’istituzione del divieto di fermata su ambo i lati della carreggiata proprio in via Marconi (dal civico 27 al civico 21/b), “cancellando di fatto la possibilità di lasciare l’auto, in sicurezza, a bordo strada (oltre all’istituzione del divieto di transito, eccettuati i residenti in via Marconi e i residenti in Via Davide Bernasconi e via Fermi)”.
Realtà che ha portato alla presentazione in Comune di una diffida richiedendo che venisse eliminata “l’istituzione di un divieto di fermata permanente su ambo i lati in una zona residenziale di collina, già strutturalmente carente di parcheggi”, visto che ciò “arrecherebbe un danno sproporzionato ai residenti”.
Una visione che però viene così commentata e analizzata dal sindaco di Cernobbio Matteo Monti. “La petizione era dei residenti. Loro chiedevamo di essere tutelati per l’eccessivo passaggio dei mezzi. Per i casi i cui si creavano pericolosi incroci e incastri tra i veicoli. E noi abbiamo provveduto con la delibera di cui si parla”.
In aggiunta “vorrei sottolineare che la sede stradale dove per lungo tempo venivano lasciate in sosta le auto non è idonea per tale fine. Non è un parcheggio e può creare situazioni di rischio. Ora dalla delibera passeremo all’attuazione dei provvedimenti e i lavori saranno realizzati entro il 31 dicembre”.
