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Chiasso, a pochi metri dal confine ecco l’Innovation Hub: 30 milioni di franchi e un palazzo di sei piani dove innovare

Il Lifestyle Innovation Hub Chiasso ha ufficialmente inaugurato i propri spazi con la missione di aggregare aziende, startup, investitori, università e istituzioni attorno a progetti incentrati sull’innovazione tecnologica e sull’intelligenza artificiale. L’iniziativa, co-fondata da Dagorà, lastminute.com, A++ Group e Alpha Square Invest, comporta un investimento complessivo pari a 30 milioni di franchi e si sviluppa all’interno di un edificio di sei piani che supera i 10.000 metri quadrati, in passato sede di Credit Suisse in Piazza Indipendenza.

Un investimento di 30 milioni nel cuore di Chiasso

L’intervento non si limita a offrire nuovi spazi fisici per uffici e attività professionali: l’obiettivo dei promotori è dar vita a un ecosistema in grado di stimolare relazioni tra imprese, investitori, ricercatori e professionisti tramite attività di ricerca applicata, open innovation, scouting di startup, incontri ed eventi finalizzati al trasferimento di competenze. La scelta dell’edificio riveste inoltre una forte valenza urbanistica per Chiasso, convertendo una struttura bancaria del centro cittadino in un motore della nuova economia.

Lifestyle Innovation Hub Chiasso e intelligenza artificiale

Il nucleo tecnologico dell’Hub si articola in cinque settori interconnessi — Travel, Hospitality & Leisure, Design e Media — ambiti nei quali il Ticino e la Svizzera italiana vantano già un solido patrimonio di competenze.

L’intelligenza artificiale viene identificata come un catalizzatore chiave per rinnovare processi e modelli di business nei vari comparti. Tale tematica non viene circoscritta al solo perimetro tecnologico, ma concepita come elemento di incontro tra sviluppatori di soluzioni, detentori di capitali, operatori economici e ricercatori. Il programma prevede infatti attività dedicate all’IA, tecnologie emergenti, ricerca applicata, workshop e percorsi di open innovation volti a tramutare le interazioni in progetti concreti, nuove competenze e posti di lavoro. L’iniziativa si inserisce inoltre nel solco dell’ecosistema ticinese in cui opera già Dagorà, realtà attiva anche nell’Innovation Booster Fashion & Lifestyle, programma di open innovation sostenuto da Innosuisse che unisce università, centri di ricerca e aziende del settore lifestyle.

Chiasso come cerniera tra Svizzera e Italia

La posizione geografica costituisce uno dei punti di forza più marcati del progetto. Situata lungo il confine italo-svizzero e in prossimità dei principali assi di collegamento ferroviari e stradali tra i due Paesi, Chiasso viene eletta a polo d’attrazione per imprese e professionisti attivi a nord e a sud delle Alpi.

L’ambizione va ben oltre la locazione di spazi: attraverso ricerca e sviluppo, open innovation, scouting di startup ed eventi con investitori, l’Hub mira a fare da ponte tra il tessuto economico locale e reti allargate di competenze. Nel medio periodo, la bontà dell’iniziativa sarà misurata in base alla sua capacità di generare nuove attività, occupazione qualificata e investimenti concreti sul territorio.

Lastminute.com sposta il quartier generale

Tra i primi attori protagonisti figurano lastminute.com, che ha trasferito il proprio quartier generale all’interno di tre piani dell’edificio, consolidando un legame con Chiasso che dura da circa vent’anni. Secondo il CEO Alessandro Petazzi, la presenza nell’Hub favorirà la connessione tra il settore dei viaggi, i talenti locali e il mondo accademico, valorizzando l’intelligenza artificiale come pilastro strategico e tecnologico per future collaborazioni. Tale trasferimento garantisce all’azienda nuovi spazi operativi e offre al contempo una prima, tangibile base imprenditoriale al progetto.

Investitori, imprese e ricerca in sinergia

Il contributo di Alpha Square Invest introduce una forte componente finanziaria a sostegno delle imprese innovative nei campi della tecnologia, dell’innovazione e della sostenibilità, affiancandole con competenze manageriali e strategiche. Per Dagorà, invece, l’Hub rappresenta l’ampliamento delle proprie attività di community e networking, volte a connettere manager, aziende e investitori per la condivisione della conoscenza.

La coesistenza di attori con ruoli complementari nello stesso spazio fisico è il perno del modello, pensato per trasformare il dialogo quotidiano in progetti applicati. Sotto il profilo economico, il Cantone Ticino — tramite Stefano Rizzi, direttore della Divisione dell’economia — guarda all’iniziativa come a un’opportunità strategica per creare posti di lavoro qualificati, attrarre investimenti e stimolare l’apertura delle aziende locali verso l’innovazione e l’intelligenza artificiale.

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