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Ciliegi salvi a Como: “Rapinese smetta di lottare coi mulini a vento e chieda scusa ai cittadini”

Solo poco fa la notizia: Como, anche il Tar blinda i ciliegi di via XX Settembre: accolta la cautelare, udienza il 6 giugno. E a stretto giro non mancano le reazioni.

“Accogliamo con grande soddisfazione il giudizio del Tar, che conferma quanto i cittadini di Como sostengono da mesi: la tutela dei ciliegi storici di via XX Settembre è una battaglia giusta e fondata”.  Così Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia, commentando la decisione, da parte del Tar, di sospendere l’efficacia della delibera della giunta del sindaco Alessandro Rapinese (numero 307 del 17 settembre 2025) dove si disponeva l’abbattimento di 46 ciliegi e la loro sostituzione con 55 peri. La decisione arriva a distanza di un giorno dal nuovo parere della Soprintendenza, che a integrazione di una nota precedente si esprimeva a favore della conservazione dei ciliegi che dal dopoguerra caratterizzano il paesaggio urbano di via XX Settembre.

Ciliegi Como
Ciliegi Como

“Siamo di fronte a un’indicazione ormai inequivocabile: prima la Soprintendenza, ora anche il Tar. Due autorità diverse che vanno nella stessa direzione – aggiunge Comazzi -. Mi auguro che il sindaco di Como, a questo punto, smetta di lottare contro i mulini a vento e chieda scusa ai cittadini, che per mesi si sono battuti per tutelare un luogo storico e profondamente identitario per la città, minacciato dalla stessa amministrazione che avrebbe dovuto conservarlo, nell’interesse di tutti”. Sulla stessa linea il consigliere regionale Sergio Gaddi: “La decisione del Tar rafforza una mobilitazione civica esemplare. I comaschi hanno dimostrato che difendere il proprio patrimonio non è ideologia, ma amore per la città. Ora serve buon senso: prendere atto delle decisioni delle istituzioni competenti e aprire una fase nuova di dialogo, nell’interesse di Como e della sua storia”.

Dal comitato nato per salvare i ciliegi arrivano altri interventi:

Dichiara l’avvocato, legale per il procedimento al Tar, Maria Cristina Forgione: “Il provvedimento blindato della Sovrintendenza è blindato ulteriormente da un provvedimento cautelare che lo recepisce. Azione giudiziale e stragiudiziale che si intersecano e rafforzano. Questa è la vera forza del gruppo. Una non poteva esserci senza l’altra e meglio le molteplici altre”.

Dichiara l’avvocato Teresa Minniti: “Accogliamo con soddisfazione l’ordinanza cautelare del TAR, che sancisce una netta vittoria dei cittadini contro decisioni amministrative sbagliate e ostinatamente portate avanti dal Comune.

Sin dall’inizio il Comitato ha sostenuto, con dati tecnici e buon senso, la necessità di salvaguardare i ciliegi di via XX Settembre. Oggi viene cristallizzato che quella battaglia era fondata e che l’amministrazione comunale ha scelto consapevolmente la strada dello scontro, ignorando il dialogo e le evidenze tecniche. La scelta di questa Amministrazione di anteporre con arroganza lo scontro politico alla tutela dell’interesse pubblico è risultata, ancora una volta, perdente”.

Dichiara Giorgia Merlini: “Oggi è una giornata importante per Via XX Settembre e per tutta la città. La decisione del TAR supplisce all’ostinata mancanza di ascolto da parte del Comune e costituisce un momento di profonda soddisfazione per il Comitato. Un ulteriore riconoscimento della voce di comuni cittadini unitisi spontaneamente per la difesa del patrimonio urbano da una scelta scellerata che avrebbe cancellato in modo irreversibile memoria, identità e storia di un intero quartiere caro a intere generazioni di comaschi”.

Dichiara il consigliere regionale Sergio Gaddi: “Il Comune avrebbe dovuto fermarsi un’ora dopo la presenza dei cittadini in strada quel lontano 15 novembre. Invece ha voluto usare la forza per cancellare i sentimenti della città, ma ha perso miseramente. Dopo il vincolo di tutela così forte imposto dalla Soprintendenza qualsiasi amministratore di buon senso si sarebbe bloccato, mentre il Sindaco vuole ancora insistere, ed é davvero incredibile”.

 

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