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Como, asili nido sempre più privati: il Comune avvia l’iter per due quartieri e ‘cancella’ il Coccinella pubblico

Il servizio asili nido è sempre più privato a Como. Ancora non si è spenta la battaglia delle famiglie anche in tribunale per la scelta della giunta di Como di chiudere le due strutture di via Passeri e di Monte Olimpino (a cui si somma il precedente affidamento in gestione esterna di quella di Lora), che proprio nel quartiere nord della città il Comune ha subito avviato l’iter per la sostituzione del servizio pubblico con uno affidato all’esterno. L’indirizzo di base – messo nero su bianco anche negli atti – è il mantra programmatico del sindaco Alessandro Rapinese: “L’importante non è chi eroga i servizi, ma che il servizio sia eccellente e sufficiente per tutta la cittadinanza”, a cui si somma la volontà politica di razionalizzare i servizi della prima infanzia “in termini di costi/benefici, senza ridurre il numero complessivo dei bambini accoglibili negli asili nido comunali, ponendo particolare attenzione alla flessibilità dell’offerta”.

Gli strumenti messi in campo, dunque, sono tre: coprogrammazione, co-progettazione e dell’accreditamento del privato con l’amministrazione a tenere la ‘regia’ a monte. Nello specifico dei quartieri di Monte Olimpino e Sagnino, dunque, la giunta ha dato il via a un “procedimento a evidenza pubblica per la coprogettazione di attività educative per la prima infanzia da realizzarsi nelle circoscrizioni di Sagnino e Monte Olimpino come da programmazione degli Asili Nido del Comune di Como” per gli anni scolastici 2024-2025 e 2025-2026. Insomma, il nido pubblico Coccinella della zona va definitivamente in archivio.

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