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Como, asilo Coccinella: “Impossibile iscriversi, scadenza il 14 aprile. Gravi conseguenze sulle famiglie”

La complessa situazione che stanno vivendo le famiglie con i bimbi all’asilo Coccinella di Monte Olimpino sta provocando reazioni e prese di posizione. Ats dopo aver inviato una lettera in cui evidenziava come la struttura “non risulta in possesso dei requisiti minimi di esercizio“, in una nota riportata dal quotidiano La Provincia, ha evidenziato come siano state rilevate “alcune difformità, demandando al Comune per quanto di competenza il ripristino dei requisiti”. Il quotidiano evidenzia anche che l’attività del Coccinella non sarà interrotta. Resta il problema principale di cui parlavamo nei giorni scorsi ed evidenziato dalle famiglie: non sarebbe ancora possibile iscrivere i bambini al servizio diversamente da quanto accade per tutte le altre strutture. In tal senso interviene il Comitato Genitori Como a Misura di  Famiglia:

Il Comitato in questi due giorni ha raccolto molte testimonianze e fortissime preoccupazioni dalle famiglie di Monte Olimpino, a seguito delle opache ed allarmarti notizie (errore nella procedura della gara di appalto + verbale ATS) e soprattutto per la non giustificata impossibilità ad iscriversi al Nido Coccinella di Via Bellinzona per l’anno prossimo. Eppure nella delibera dello scorso Marzo lì sarebbero garantiti 30 posti. Chiediamo che il comune dia risposte certe in tempi brevissimi! Con la scadenza delle iscrizioni il 14 aprile e nessuna comunicazione ufficiale da parte del comune, una tale incertezza è grave e inaccettabile. La pianificazione delle famiglie necessita di potersi fidare dei servizi promessi dal comune. Non è possibile costringere i genitori a fare scelte in fretta e al buio per il futuro dei propri figli, con così gravi conseguenze sull’organizzazione e sul bilancio familiare.

Queste famiglie già non sapevano chi e come avrebbe gestito la struttura… Adesso, di punto in bianco, non hanno neanche modo di iscriversi! La delibera comunale prevede infatti che il Coccinella di Monte Olimpino sia privatizzato concedendo il nido ad Enti del Terzo Settore. In tal senso, l’ansia e le forti incertezze che stanno attraversando le famiglie di Monte Olimpino si sta ampliando anche sugli altri nidi che la delibera consiliare di marzo ha dato in affidamento ai privati cancellando la gestione diretta comunale delle strutture. Da diverse parti sono stati sollevati ampi dubbi su tale scelta politica, giustificata da un miope risparmio, che fa ricadere rischi e disagi su famiglie e lavoratori… oltre alle non chiare informazioni sul numero dei posti in convenzione ISEE, sul costo dei posti non in convenzione, sulla qualità del servizio e sul necessario controllo da parte dell’ente. Problematiche che purtroppo già vediamo “non rimanere solo sulla carta”, e che nel caso del nido Coccinella di Monte Olimpino stanno creando già oggi un “buco nero” per le famiglie coinvolte.

Sarà questa la grande rivoluzione della privatizzazione dei nidi?

Comitato Como a Misura di Famiglia

Interviene poi anche il Pd che in una nota a firma di Francesco Finizio, responsabile scuole PD Como e Massimo Mancuso, segretario PD Como Circolo 8 “Elide Greco” intervengono.

Ecco cosa scrivono:

Ma quale riorganizzazione? È una disorganizzazione costante quella che sta toccando le scuole comasche specialmente quelle che riguardano i bambini e le bambine in tenera età. Regnano il caos e l’approssimazione. Lo abbiamo già visto in tutte le decisioni prese dall’alto, senza confronto e senza valide argomentazioni sulle chiusure, le esternalizzazioni selvagge etc. Lo stiamo vedendo ora chiaramente con il nido Coccinella: i pasticci amministrativi, l’impossibilità di iscriversi (fa sorridere che nella delibera la previsione posti a. f. 2025-26 sia di 21) e, da ultimo, il provvedimento di Ats. È evidente l’assenza, anche su questo tema, dell’assessora competente Roperto: si può solo pensare a incapacità, a decisioni dettate dagli umori e dal caso, a mancanza totale di trasparenza. Non sappiamo dire cosa sia più grave.

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