Dopo la notizia della macchina rimossa, venerdì 13 febbraio, in Via Campo Garibaldi, ricostruendo i fatti e analizzando quanto dicono da un lato il regolamento di polizia locale e dall’altro le disposizioni vigenti in tema di rimozione dei veicoli e del pagamento delle multe, ecco alcuni chiarimenti.
Nella mail inviata in redazione il lettore segnalava la mancanza di cartelli che indicassero il divieto di sosta nell’area a causa della partita che si sarebbe giocata il giorno dopo allo Stadio Sinigaglia.
Su questo tema va ricordato che il sistema di avvisi provvisori attualmente applicati sui cartelli fissi è in vigore ormai da 5 anni ed è giustificato da un fatto di sicurezza. Si è infatti deciso di non utilizzare più i cartelli provvisori (per intenderci quelli gialli che a volte indicano deviazioni o altro), perché si correrebbe il rischio di un utilizzo improprio – come armi – da parte degli ultras in caso di scontri.
Il lettore aveva poi segnalato altri disservizi tra i quali l’impossibilità di ritirare dal deposito l’auto rimossa dai vigili perché tale operazione si può fare solo se si effettua con un pagamento elettronico.
In effetti è così ma c’è una spiegazione: essendo andati deserti i due bandi per la concessione del servizio di rimozione delle auto, attualmente tale compito è affidato in gestione a un privato che non può restituire i veicoli se non dopo l’arrivo di una pattuglia della polizia locale. A quel punto il pagamento dovrà essere effettuato elettronicamente perché sarà successivamente il Comune a liquidare chi ha effettuato la rimozione e provveduto al successivo deposito ed è dunque necessario un tracciamento elettronico.

