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Como Borghi, tamburi di guerra dei residenti: “Incubo treni tra frenate, partenze e sirene. Rumori insostenibili”

Per chi abita nei pressi di una stazione ferroviaria, i rumori dei convogli di passaggio sono ordinaria amministrazione.

Ma c’è una zona di Como in cui, nell’ultimo anno, i residenti vivono un disagio senza precedenti. A Como Borghi i cittadini, stanchi dei rumori prolungati emessi dai treni, si sono attivati per segnalare il problema e chiedere una soluzione.

“Abito qui vicino da 20 anni e la rumorosità è sempre stata tollerabile – ci racconta Andrea Crosato – dall’estate scorsa, però, è insopportabile. A volte il rumore dura oltre i dieci secondi, è incompatibile con la zona residenziale. Ho anche segnalato il disagio al Comune, a settembre 2020, ma nessuno si è fatto sentire”.

Gli fa eco la moglie Giovanna: “Il rumore viene prodotto dal treno in frenata e in ripartenza – spiega – finché è limitato alla frenata lo possiamo anche capire, ma in partenza no. Non sappiamo se sia un problema di freni, di sensibilità del macchinista o altro. Il binario unico, poi, fa sì che spesso si incrocino le corse e i rumori si sovrappongano. Faccio notare che i treni passano dalle 5.50 alle 23.50 (in totale sono oltre 60 al giorno e il 90% produrrebbe il forte rumore, Ndr)”.

Il disagio è vissuto dai residenti in Piazzale Gerbetto, via Venti settembre, viale Aldo Moro, via Carloni, via Sirtori e via Petrarca.

Proprio in quest’ultima strada abita Federico Galbiati: “Vivo qui vicino ma sono anche un pendolare, quindi sento il problema due volte – afferma – inoltre, sugli stessi treni che fanno rumore quando frenano, c’è anche una sirena che emette un fischio fortissimo. Ho chiesto spiegazione a vari capotreno ma mi hanno risposto che non ci possono fare nulla”.

Un’altra giovane residente di via Petrarca, Chiara Cattaneo, ha pensato subito di correre ai ripari: “Abito qui da un anno e quindi non so come fosse prima – commenta – ho deciso di cambiare gli infissi per cercare di sentire meno il rumore ma non è cambiato molto. Dopo questo, non so davvero più cosa fare”.

Il problema è molto sentito non solo dai giovani ma anche dagli anziani, che trascorrono molto tempo in casa, e dalle famiglie.

“Vivo nel palazzo qui di fronte e la mia camera da letto è affacciata sulla stazione – spiega una mamma – ho chiesto spiegazioni a chi lavora qui e mi è stato risposto che i treni lunghi fanno più fatica a frenare, essendoci la discesa prima della stazione. Non so quanto sia plausibile come spiegazione, ma bisogna risolvere il problema perché è oggettivo”.

Tra i residenti, infine, c’è chi ipotizza che il problema sia dovuto alla velocità dei convogli: “Da circa un anno hanno messo delle scatolette vicino ai binari, penso siano regolatori di velocità – afferma Rosario Altomonte – magari il macchinista deve frenare con una certa velocità e fa fatica, causando quindi rumore”.

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