In attesa della Champions League, il Como 1907 mette a segno due novità legate al mondo del turismo di lusso, voce sempre più importante nell’investimento della famiglia Hartono sulla città e il suo lago.
In un’intervista rilasciata qualche giorno fa al podcast inglese Business of Sport, il presidente del Como 1907 Mirwan Suwarso, parlando del progetto di business turistico che ruota intorno al calcio, ha infatti raccontato: “L’anno scorso il nostro sponsor era Uber, forse non ci pagava molto, ma siamo stati autorizzati a operare e gestire Uber nel nord Italia. Credo che ad agosto lo faremo lanciando Uber Maserati a Como – sono state le sue parole – e introdurremo un servizio di barche sul lago e le entrate per noi saranno superiori alla maggior parte degli accordi di sponsorizzazione. Perché quello che loro vogliono è un migliore accesso e una distribuzione più capillare in questa area, vogliono un partner operativo per l’acquisizione di clienti” (qui l’intervista completa. Il passaggio relativo a Uber è al minuto 22.01).

Ma di cosa si tratta? Uber Maserati è una sorta di operazione “status symbol a tempo limitato” per chi desidera provare l’ebbrezza di farsi accompagnare a un appuntamento o a fare un giro sul lungolago da un autista personale a bordo di una supercar. Proposto per la prima volta nel 2015 a Singapore, dove un giro di 15 minuti per le vie della città costava all’incirca 120 dollari, questo servizio extralusso è stato finora offerto solo in via promozionale o straordinaria e per un periodo limitato, ma non si conoscono ad oggi i dettagli di questa operazione targata Como 1907 che dovrebbe vedere la luce, stando a quanto anticipato da Suwarso, tra poche settimane.
L’altra novità anticipata dal presidente del Como nel corso di questa intervista riguarda invece il servizio di noleggio imbarcazioni che, se fino a oggi è stato monopolio di tanti piccoli imprenditori che, proprio recentemente, si stanno organizzando in una struttura consortile, la Nautica Lago di Como (qui la cronaca), oggi vede un nuovo con un nome di tutto rispetto: Uber Boat.

Esattamente come per le auto, si tratta di un servizio privato di noleggio barche a disposizione dei clienti che ha debuttato nel 2020 a Londra con una flotta di imbarcazioni sul Tamigi in collaborazione con la società di navigazione fluviale Thames Clipper. Nel 2024 poi, grazie alla collaborazione con la piattaforma europea di noleggio imbarcazioni Click&Boat, il servizio è approdato anche a Parigi, con boat tour lungo la Senna, e nel Mediterraneo allargando il business tra le principali mete turistiche greche, come Mykonos, Corfù, e Santorini, ma toccando anche Croazia, Spagna, le coste francesi con Nizza e Saint-Tropez fino ad affacciarsi sull’oceano in Portogallo per un totale di una ventina di destinazioni.
Nello stesso periodo è avvenuto anche l’ingresso nel mercato italiano prima a Venezia e poi, dall’anno scorso, anche sulla Costiera Amalfitana arrivando a una flotta complessiva di circa 55mila imbarcazioni a noleggio prenotabili tramite App con un corollario di esperienze personalizzate che vanno dai tour giornalieri, o di più giorni, allo skipper dedicato, fino agli aperitivi a bordo.
Un gigante che oggi, grazie alla partnership con il Como 1907 – la prima con una realtà non strettamente legata al mondo delle imbarcazioni come una squadra di calcio – si appresta quindi ad affacciarsi anche sul Lario.
Ma dove? Questa è sicuramente una delle domande che si potrebbe porre pensando all’arrivo di una nuova flotta di imbarcazioni di lusso in uno specchio d’acqua le cui rive e pontili sono già presi d’assalto da chi attualmente offre questo genere di servizio, con tutti i problemi di sovraffollamento ben noti in città.

Ma se a risolvere il problema dei pontili di imbarco potrebbero correre in aiuto le collaborazioni già attualmente in essere tra il Como e le sedi delle sue esperienze di hospitality affacciate sul primo bacino – Yacht Club, Canottieri Lario e, chissà, anche Como Nuoto con la quale ha stretto un recente accordo per supportarne l’attività sportiva – resta la domanda su dove potrà trovare spazio la zona rimessaggio per un’attività che si preannuncia non essere sicuramente di piccole dimensioni. Sicuramente una soluzione c’è già, e non resta che aspettare gli sviluppi di questa nuova iniziativa turistica sul lago.
