L’Università dell’Insubria ha proclamato la prima laureata del corso in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro (Tpall). La seduta si è svolta mercoledì 14 ottobre nel Chiostro di Sant’Abbondio, a Como, e ha segnato la conclusione del primo ciclo triennale del corso attivato nell’anno accademico 2023/2024.
La neodottoressa Camilla Tarca, 22enne proveniente dalla provincia di Sondrio, ha ottenuto il massimo dei voti, 110 e lode, con una tesi dal titolo «L’impiego delle videotestimonianze nella formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro: efficacia percepita, coinvolgimento e valutazione al follow-up», con relatore il professor Andrea Spinazzè, presidente del corso, e correlatore Andrea Alberio, docente e dirigente delle professioni sanitarie di Ats Insubria, attualmente impiegato in Asst Lariana.

“Ho scelto questo corso di laurea per la varietà degli sbocchi professionali – ha detto Camilla Tarca – . Durante questi tre anni le mie aspettative sono state confermate: ho scoperto una professione dinamica e interessante, che inizialmente conoscevo poco, ma che offre numerose opportunità. Ciò che apprezzo maggiormente è la possibilità di contribuire concretamente alla tutela della salute e della sicurezza delle persone, attraverso la prevenzione dei rischi. Sapere che questo lavoro può aiutare qualcuno, evitando che si verifichino infortuni o problemi di salute, è sicuramente uno degli aspetti che mi rende più contenta della scelta fatta”.

Il corso in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, nato per preparare professionisti capaci di operare nella prevenzione e nella tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro, si caratterizza per l’attenzione alle attività formative sul campo e al rapporto con il mondo professionale. Con il sostegno della Scuola di Medicina e del Dipartimento di Scienza e alta tecnologia dell’Insubria, il corso si sviluppa in stretta collaborazione con Ats Insubria e con il coinvolgimento di enti e realtà pubbliche e private. Un ruolo centrale è svolto dalle attività didattiche professionalizzanti, dirette da Stefano Carlini, con il contributo di tutor e professionisti impegnati nella formazione degli studenti.
“Questa laurea testimonia un primo risultato concreto dell’impegno e del lavoro svolto in questi anni per costruire un percorso professionalizzante fortemente integrato con il territorio – ha sottolineato Andrea Spinazzè, professore associato di Medicina del lavoro e presidente del corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro –. È positivo constatare che, parallelamente al consolidamento del percorso formativo, cresce anche l’interesse verso il corso e aumenta progressivamente il numero degli studenti. L’obiettivo è continuare a far conoscere la professione del Tecnico della prevenzione e offrire opportunità formative sempre più vicine alle esigenze del territorio e del mondo del lavoro”.
